26 luglio 2011 / 14:18 / 6 anni fa

PUNTO 2 - Fiat alza stime 2011, ma pesano dubbi su target debito

(aggiunge altri dettagli da comunicato, aggiorna titolo)

MILANO, 26 luglio (Reuters) - Fiat FIA.MI chiude il secondo trimestre con risultati superiori alle attese del mercato e riviede al rialzo gli obiettivi sull'intero anno.

La previsione sull'indebitamento a fine anno, però, delude il mercato e, dopo una prima reazione positiva che aveva portato ad annullare le perdite, il titolo del Lingotto ha ripreso a scendere e, attorno alle 17,10, cede il 4,33%, a 7,18 euro, dopo aver toccato un minimo di 7,06 euro.

Secondo l'interpretazione dei trader, a pesare sul titolo è il fatto che il target fornito sull'indebitamento a fine anno (5-5,5 miliardi) è superiore al consensus (4,8 miliardi).

Nessun riferimento nella nota del gruppo su possibili modifiche al management. Un annuncio su questo fronte arriverà "a giorni", ha promesso, però, l'AD Sergio Marchionne.

Tornando ai conti, l'utile della gestione ordinaria consolidato (il gruppo include Chrysler dal primo giugno scorso), si è attestato a 525 milioni di euro, rispetto a stime degli analisti di 485 milioni.

I ricavi consolidati sono stati pari a 13,2 miliardi, mentre l'indebitamento netto industriale a fine giugno ammontava a 3,4 miliardi, contro 4,640 miliardi del consensus.

La liquidità totale si è attestata a 19,2 miliardi (12,2 miliardi riferibili a Fiat esclusa Chrysler).

L'utile netto è stato pari a 1,237 miliardi, con una plusvalenza atipica legata all'acquisizione del controllo di Chrysler, che, al netto di svalutazioni di attività immateriali e altri oneri tipici, ammonta a 1,058 miliardi. Senza considerare le componenti atipiche e il relativo effetto fiscale, si legge nella nota, l'utile netto sarebbe stato pari a 156 milioni. Le attese del mercato indicavano un utile netto di 110 milioni.

Escludendo Chrysler e le componenti atipiche, l'utile netto sarebbe pari a 76 milioni, contro 68 milioni del secondo trimestre 2010.

EQUITY VALUE CHRYSLER 5,8 MILIARDI

Il provento atipico di Chrysler, dettaglia la nota, ammonta a 2 miliardi di euro, "a fronte della rimisurazione della partecipazione del 30% precedentemente detenuta, e del diritto di Fiat ad ottenere un 5% addizionale al verificarsi dell'ultimo performance event, che è atteso nell'ultimo trimestre dell'anno". Il provento è stato determinato sulla base di un equity value di Chrysler di circa 8,3 miliardi di dollari (5,8 miliardi di euro), che deriva dal prezzo della call option concordata fra il Lingotto e il Tesoro Usa.

Di conseguenza, Fiat ha iscritto un avviamento, relativo a Chrysler, di 9,2 miliardi di euro. E il patrimonio netto del gruppo è aumentato a 5,1 miliardi di euro. La valutazione delle attività e passività di Chrysler potrebbe subire variazioni nei prossimi 12 mesi.

UTILE NETTO 2011 VISTO A 1,7 MILIARDI

Fiat attende per il 2011 ricavi per oltre 58 miliardi, un utile della gestione ordinaria di 2,1 miliardi, un utile netto di circa 1,7 miliardi e un indebitamento netto industriale compreso fra 5 e 5,5 miliardi. Ci si attende una liquidità di circa 18 miliardi.

Fiat esclusa Chrysler ha archiviato il periodo con un trading profit di 375 milioni (+22,1%) e ricavi pari a 10 miliardi (+6,5%). L'indebitamento industriale netto si è attestato sotto quota 1 miliardo di euro, "nonostante l'esborso di 1,3 miliardi di dollari per la quota del 16% addizionale di Chrysler". Il flusso di cassa operativo e liquidità è stato pari a 12,2 miliardi di euro.

Chrysler ha contribuito ai risultati del gruppo con ricavi pari a 3,3 miliardi di euro e un utile della gestione ordinaria di 150 milioni.

Nel comunicato si afferma che, sebbene Chrysler sia consolidata dal giugno scorso, Fiat e la casa di Detroit "continueranno a restare separate sotto il profilo della gestione finanziaria, incluso il reperimento di fondi sul mercato e la gestione della liquidità. Inoltre, Fiat non ha assunto alcuna garanzia, impegno od obbligazione similare in relazione a qualsivoglia obbligazione finanziaria di Chrysler, né ha assunto alcun tipo di obbligo o impegno a finanziare Chrysler in futuro".

CONTINUA STRATEGIA ALLEANZE MIRATE

Guardando ai brand del gruppo, Ferrari ha conseguito ricavi pari a 589 milioni di euro (+20,4%) e un utile della gestione ordinaria di 82 milioni, mentre Maserati ha registrato una contrazione dei ricavi del 3,4%, a 168 milioni, e un utile della gestione ordinaria di 9 milioni.

Magneti Marelli ha visto i ricavi crescere del 10%, a 1,5 miliardi, mentre l'utile della gestione ordinaria è balzato a 50 milioni.

Fiat Group Automobiles (Fga) ha archiviato il periodo con ricavi pari a 7,6 miliardi di euro e un utile di 187 milioni. Nel capitolo dedicato a Fga si legge che il modello Fiat Freemont "ha superato i 13.000 ordini dal lancio" e che la nuova Lancia Ypsilon ha registrato ordini per oltre 15.000 unità.

La casa torinese ha annunciato che continuerà a implementare la strategia di alleanze mirate per ottimizzare gli impegni sul capitale e quelli per ridurre i rischi.

I clienti Reuters possono leggere il comunicato integrale cliccando su [ID:nBIA26589]

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