14 luglio 2011 / 13:47 / tra 6 anni

Elettrodomestici, più ombre che luci in primi 5 mesi 2011 -Ceced

MILANO, 14 luglio (Reuters) - Dopo il rilancio del 2010 la ripresa del mercato italiano degli elettrodomestici non si è consolidata e il bilancio di metà anno mostra una prevalenza di segni negativi.

I segnali di debolezza dovrebbero proseguire anche nel secondo semestre 2011 ma non con l‘intensità dei primi mesi.

E’ quanto emerso dalla tradizionale presentazione estiva sull‘andamento del settore effettuata da Ceced Italia, l‘associazione che raccoglie le aziende produttrici di apparecchi domestici e professionali tra cui figurano le quotate Indesit IND.MI, Elica (ELC.MI), De’ Longhi (DLG.MI), Bialetti (BIA.MI), Sabaf (SABF.MI).

“Dopo la leggera ripresa del 2010 il quadro generale presenta molte più ombre che luci”, ha commentato Andrea Sasso, presidente Ceced e AD di Elica.

“Sicuramente alcune luci ci sono”, ha proseguito citando i piccoli elettrodomestici e le apparecchiature professionali. Grandi elettrodomestici e cappe sono invece tra i settori più colpiti e danno le maggiori preoccupazioni per il secondo semestre.

I dati Gfk illustrati durante la presentazione mostrano nei primi cinque mesi 2011 per il settore dei grandi elettrodomestici - che l‘anno scorso aveva beneficiato di una ripresa anche grazie all‘effetto degli incentivi statali partiti ad aprile - una contrazione del 4,7% delle vendite in termini di volumi e del 6,2% in termini di valore.

In un contesto che vede un calo generalizzato della domanda per tutti i beni durevoli, con conseguenti tensioni sui prezzi, anche il mercato dei grandi elettrodomestici evidenzia da inizio 2011 un cambio di tendenza rispetto agli anni precedenti, con una performance in termini di valore inferiore ai volumi.

Fanno eccezione nel comparto le asciugatrici per cui si conferma una crescita a doppia cifra (+13,4% in volumi e +16,1% a valore).

Per i piccoli elettrodomestici prosegue la tendenza positiva con una crescita del valore nei primi cinque mesi pari al 3,2%, più dinamica rispetto ai volumi (+0,6%). Da segnalare la performance delle macchine da caffè espresso che con un +12,8% in volumi hanno ripreso a trainare il mercato.

Un discorso a parte vale per i climatizzatori che dopo un inizio stanco (-2,7% in volumi, +1,5% in valore nel periodo gennaio-maggio) stanno costruendo il risultato su un mese di luglio caldo.

Guardando avanti, “credo che il mercato continuerà ad avere un trend negativo nel terzo trimestre”, ha commentato Sasso, che per gli ultimi tre mesi dell‘anno prevede un rallentamento della tendenza ribassista. Qualche segnale di ripresa dalle punte minime di maggio, ha proseguito, è emerso già nel mese di giugno.

“Ci aspettiamo un secondo semestre negativo ma speriamo non così negativo come il secondo trimestre”, ha concluso.

Il presidente del Ceced ha poi ribadito la richiesta di una politica industriale per il settore, finalizzata alla continuazione dell‘eccellenza italiana attraverso la tutela della ricerca e sviluppo. “La ormai cronica mancanza di una politica di sviluppo da parte del governo rende sempre più difficile la definizione di tempi e contenuti”, ha osservato.

Sabina Suzzi

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