RPT-Pubblicità, Upa vede crescita zero nel 2011, mercato è fermo

mercoledì 6 luglio 2011 17:46
 

MILANO, 6 luglio (Reuters) - Il mercato pubblicitario è al palo, le prospettive di crescita per la fine dell'anno sono poche e in buona parte affidate agli investimenti su Internet.

E' quanto è emerso nel corso dell'assemblea dell'Upa, (Unione pubblicità italiana), associazione che raccoglie le imprese che investono in pubblicità.

"La pubblicità è ferma vista la stagnazione dell'economia, che sta frenando i consumi" ha detto Lorenzo Sassoli De Bianchi, presidente Upa.

Secondo Sassoli De Bianchi, "una crescita zero nel 2011 sarebbe un risultato positivo", visto che a "fine ad aprile il mercato era ancora in calo".

Per la fine del 2011 Upa vede un calo del 3% degli investimenti pubblicitari sui quotidiani e del 2,5% sui periodici.

Le previsioni sono per una contrazione dell' 1,5% degli investimenti sulla televisione, che tuttavia mantiene saldamente il primato nella distribuzione della torta.

Radio e cinema dovrebbero chiudere il 2011 con un calo del 7% degli investimenti, mentre l'outdoor subirebbe una riduzione del 5%.

Unico mezzo in controtendenza è internet, su cui per la fine dell'anno gli investimenti dovrebbero salire del 18%, compensando in buona parte il calo degli altri comparti.

Sempre secondo le stime di Upa, complessivamente gli investimenti pubblicitari nel 2011 dovrebbero ammontare a poco meno di 9,3 miliardi di euro.

La televisione dovrebbe raccogliere poco più di 4,8 miliardi di euro, seguita dai quotidiani con 1,2 miliardi e subito dopo da Internet, con 1,1 miliardi. Seguono i periodici, con 875 milioni e poi l'outdoor e la radio, rispettivamente con 588 e 554 milioni. Fanalino di coda il cinema , con 58 milioni. Dal lato degli investitori, a fronte di una tenuta dell'alimentare e dell'auto, secondo Sassoli De Bianchi, si assisterà a una "frenata degli operatori delle telecomunicazioni".