Banco Popolare, non escluso modello banca unica - Saviotti

giovedì 30 giugno 2011 15:14
 

MILANO, 30 giugno (Reuters) - Banco Popolare (BAPO.MI: Quotazione) è fiducioso che, oltre alle decisioni già prese sulla riorganizzazione della struttura del gruppo, possano esserci nuove iniziative al riguardo anche in direzione della creazione di una 'banca unica' che raggruppi gli istituti del territorio controllati.

Lo ha detto l'AD, Pier Francesco Saviotti nel corso della presentazione del piano industriale al 2013 con estensione al 2015.

"Non escludo che nel prossimo futuro ci possano essere ulteriori novità che ci permetteranno di snellire ulteriormente il gruppo", ha detto Saviotti ricordando che sull'argomento sono corso delle valutazioni preliminari da parte del comitato strategico del consiglio di sorveglianza.

"Se è all'esame del consiglio di sorveglianza questo vuol dire che ci sono concrete possibilità che le cose vadano per il verso giusto", ha poi aggiunto.

"Come ci si arriva, come si quantifica, questo lo vedremo sicuramente. C'è un dibattito in corso, una discussione e per la prima volta vedo una maggiore apertura" sull'argomento, ha aggiunto l'AD che non ha escluso, nel progetto di un nuovo modello di banca del territorio, l'ipotesi di una 'banca unica' conservando e valorizzando i singoli marchi.

Il piano industriale presentato oggi include l'obiettivo di ridurre il numero delle banche controllate da nove a cinque (a cui ai aggiunge Banca Aletti),

Questo sarà effettuato con la fusione di tre banche: Banca Popolare di Cremona e Banca Popolare di Crema verranno integrate nella Banca Popolare di Lodi, mentre Efibanca verrà assorbita dalla capogruppo.

(Andrea Mandalà)