June 13, 2011 / 3:14 PM / 6 years ago

PUNTO 1 - Pop Milano, nessun nuovo accantonamento in vista - DG

6 IN. DI LETTURA

(cambia titolo, accorpa pezzi, aggiunge dettagli da conference call, background)

MILANO, 13 giugno (Reuters) - Pop Milano PMII.MI non ha ulteriori accantonamenti su crediti problematici da effettuare rispetto a quelli già effettuati e che tengono già conto dei rilievi dell'ispezioni di Bankitalia.

Lo ha ribadito il direttore generale dell'istituto, Enzo Chiesa, nel corso della conference call con gli analisti per un chiarimento in merito alle ultime indiscrezioni stampa sugli esiti del rapporto ispettivo di Bankitalia.

Gli ispettori della Vigilanza, ha ricordato il manager, sono arrivati in Pop Milano lo scorso settembre, hanno analizzato un centinaio di posizioni creditizie della banca basandosi su dati al 30 giugno 2010 e sono rimasti fino a marzo.

Chiesa ha spiegato che il disallineamento tra gli accantonamenti su partite anomale della banca e quelli chiesti da Bankitalia, pari a 49 milioni a fine aprile 2011, (in discesa da 162 milioni a fine giugno 2010 e a 62 milioni a fine dicembre 2010) si riferisce a una "quadratura contabile" di una serie di posizioni esaminate da Bankitalia su dati al 30 giugno con i dati a fine aprile e non si riferiscono a nuovi accantonamenti da effettuare.

"Mi sembrava che il mercato richiedesse una quadratura con i numeri usciti da giornali rispetto ai rilievi di Bankitalia che facevano riferimento al 30 giugno. Questo dato di 49 milioni non è più significativo", ha detto Chiesa.

Lo status di alcuni crediti, per la loro normale evoluzione, si è nel frattempo modificato, e la banca in questi mesi è tornata in linea con i parametri richiesti da Bankitalia, ha spiegato il direttore generale di Piazza Meda.

"Da questo punto di vista siamo molto sereni. Avrete un 30 giugno in linea con il 31 marzo", ha detto Chiesa agli analisti rassicurandoli sull'evoluzione della qualità del credito. "Non abbiamo indietro neanche un milione da pareggiare, o da riaccantonare".

"Quello che abbiamo accantonato è stato concordato e basta", ha ribadito

Chiesa ha inoltre sottolineato che il costo del credito indicato nella trimestrale al 31 marzo "è corretto" e ha confermato la guidance di un costo del credito in calo a 65 punti base a fine 2011.

Timori Mercato Su Indiscrezioni Ispezione Bankitalia

Nei giorni scorsi il quotidiano La Repubblica, citando dei virgolettati del verbale redatto dagli ispettori dell'Autorità di vigilanza, aveva evidenziato fort criticità sul rischio di credito e sulla liquidità della banca, creando preoccupazioni sul mercato.

In particolare, da quello che è emerso dal verbale, Pop Milano ha fatto ricorso in modo massiccio ad operazione di 'carry trade', ovvero di indebitamento a breve sull'interbancario per investire in titoli di Stato.

"La discussione con Banca d'Italia verteva sul fatto che nel 2010, a fronte di impieghi che crescevano in modo importante, abbiamo fatto una scelta, di tipo economico, di non continuare ad andare a strapagare la raccolta diretta ma di rivolgerci in modo più aggressivo sull'interbancario", ha spiegato Chiesa.

Secondo il verbale a dicembre 2010 la banca aveva sull'interbancario una situazione negativa (di prenditore netto) oer 4,6 miliardi circa. Su questo punto Chiesa ha chiarito che la parte dell'interbancario cosiddetto "unsecured" è passata da 1,2-1,3 miliardi di fine dicembre a "zero" ad oggi.

No Impatti Su Conti Da Questione Aumento Deleghe

Nel corso della conference call sono stati noltre affrontati alcuni aspetti relativi alla governance del gruppo e in particolare alla questione dell'aumento delle deleghe assembleari da tre a cinque, sollecitato da Bankitalia, e che sarà tra i punti all'ordine del giorno dell'assemblea del prossimo 25 giugno.

Agli analisti che gli chiedevano un commento su eventuali rischi derivanti da un aumento delle deleghe - ipotesi che troverebbe contrari i sindcati dei dipendenti - Chiesa ha risposto: "Per noi cambia poco nella gestione dell'azienda e nei conti non cambia niente".

Sempre in tema di governance Chiesa ha ricordato inoltre provvedimenti presi dal Cda sul nuovo sistema di incentivazione per i non dirigenti.

Domani Consorzio Garanzia Aumento Capitale

Dopo i rilievi di Bankitalia l'attenzione del mercato è rivolta all'aumento di capitale da 1,2 miliardi previsto per settembre.

A questo riguardo Chiesa ha detto che domani sarà presentato al Cda l'eleco dei bookrunner e co-bookrunner, guidati da Mediobanca (MDBI.MI). Come numero e suddivisione della garanzia prestata il consorzio per l'aumento sarà "nella media di quello che fatto le altre banche" impegnate in operazioni di ricapitalizzazione.

A proposito di Mediobanca, relativamente a quanto ipotizzato dalla stampa su una fusione tra le due banche Chiesa ha commentato che: "Non vorrei che le case di brokeraggio spingessero un equity story basata su M&A, lo troverei 'unfair' nei confronti dei clienti. Credo che ci sia un eqiuty story su una popolare che va al di la di un M&A". "La dichiarazione di Rampl credo che vada nella direzione della mia riposta", ha quindi aggiunto.

Il presidente di Unicredit Dieter Rampl ha detto oggi di non credere che una fusione tra Mediobanca e Bpm sia un'ipotesi percorribile.

Andrea Mandalà

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below