June 13, 2011 / 2:59 PM / 6 years ago

PUNTO 1 - Eni, nasce Matrica jv su chimica verde e investe 1 mld

3 IN. DI LETTURA

(Aggiunge altri dettagli da jv, dichiarazioni)

* Oggi firmato l'atto costitutivo jv con Novamont

* Jv a break even nel 2012

* Polimeri Europa punta a ritorno utili in 2011

di Giancarlo Navach

SAN DONATO, Milano (Reuters), 13 giugno - Polimeri Europa, società chimica controllata da Eni (ENI.MI), punta a generare utili nel 2011 per la prima volta da diversi anni, dopo che il 2010 si è chiuso con un risultato operativo vicino al break even.

Lo ha detto l'AD della società, Daniele Ferrari, nel corso di una conferenza stampa per presentare la jv fra Polimeri Europa e Novamont che si chiamerà Matrica e realizzerà il nuovo polo della chimica verde a Porto Torres in Sardegna.

"Il 2010 si è chiuso con 6,7 mld di euro di ricavi circa e con un risultato operativo vicino a break even. Per il 2011 le stime sono in miglioramento: ci aspettiamo di andare per la prima volta da diversi anni in una zona in cui genereremo profitti", ha detto il manager.

L'AD ha poi aggiunto che "il miglioramento deriverà dalla politica di forte ristrutturazione degli impianti a seguito della concentrazione su prodotti a maggiore valore aggiunto, come gli elastomeri e sull'estero".

Nasce Matrica, Jv Per Nuovo Polo in Chimica Verde

Quanto alla jv annunciata oggi, si tratta di un progetto articolato non solo sulla riconversione degli impianti chimici, ma anche sulla costruzione di una centrale a biomasse e sulla bonifica del territorio. L'investimento complessivo sarà pari a 1,2 miliardi di euro. Di questi, 500 saranno a carico della jv chimica e quindi divisi a metà fra Eni e Novamont. Duecentotrenta li metterà Enipower, società dell'Eni, che realizzerà la centrale elettrica a biomasse, mentre Syndial (sempre Eni) si occuperà delle bonifiche dei territori. "Quindi, a parte gli investimenti della jv, il resto li metterà l'Eni attraverso le società del gruppo", ha sottolineato Ferrari.

Gli addetti saranno 580 a Porto Torres e saliranno di circa 100 unità alla fine del progetto.

Il progetto si compone di sette nuovi impianti e sarà completato nei prossimi sei anni. In sostanza, il polo realizzerà biochemicals (bio-intermedi, bio-plastiche, bio-lubrificanti e bio-additivi) partendo da materie prime di origine vegetale, un settore che crescerà del 17,7% l'anno fino a raggiungere 8,1 milioni di tonnellate nel 2015, secondo quanto hanno riferito oggi nella conferenza stampa a San Donato.

Uno degli elementi innovativi del progettoi sarà l'integrazione di filiera con lo sviluppo in loco delle colture agricole, in sinergia con le produzione alimentari.

"Siamo certi che la jv creerà valore per gli azionisti e puntiamo al break even nel 2012, mentre la prima produzione dagli impianti convertiti è attesa nel 2013", ha sottolineato l'AD della nuova società, Catia Bastioli.

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