Ipo, Rhiag allo Star per acquisizioni, si vede public company

lunedì 16 maggio 2011 13:28
 

MILANO, 16 maggio (Reuters) - Hanno preso il via oggi l'offerta e il relativo road-show di Rhiag Inter Auto Parts Italia, gruppo che opera nella distribuzione B2B di parti di ricambio per autovetture e veicoli industriali nel mercato dell'aftermarket.

La prima tappa del road-show è stata la Borsa di Milano, dove l'amministratore delegato, Luca Zacchetti, e il direttore finanziario, Alessandro Tedeschi, hanno presentato l'offerta pubblica di vendita e sottoscrizione (Opvs), finalizzata all'approdo sul segmento Star.

L'Opvs, che terminerà il prossimo 26 maggio (con debutto previsto l'1 giugno), prevede un range di prezzo indicativo compreso fra 3,2 e 3,9 euro per azione, che valorizza la società tra 9,1 e 10,2 volte l'Ebitda. La richiesta al mercato va da un minimo di 326,5 milioni a un massimo di 398 milioni.

Nel prospetto informativo vengono indicate tre diverse tipologie di società comparabili: distributori di componenti auto europei, che hanno un rapporto medio tra enterprise value ed Ebitda di 13,8 volte; distributori di componenti auto statunitensi (8,9 volte); società europee attive nella distribuzione in generale (10,4 volte).

Zacchetti, descrivendo il modello di business di Rhiag, ha sottolineato che "il sistema logistico è replicabile" (nei nuovi mercati) e che "l'89% degli ordini in Italia viene effettuato via Web". Tedeschi si è soffermato sui risultati del primo trimestre [ID:nLDE74F0EH], ponendo l'accento sul fatto che normalmente "è il più debole".

Affrontando il tema delle strategie post-Ipo, l'AD ha affermato che Rhiag "è ben posizionata per sfruttare le tendenze del mercato", dato che il business dell'aftermarket "è sempre più complicato" e gli operatori minori "sono stati indeboliti dalla crisi". Pertanto, in un mercato che è oggetto di un processo di consolidamento, Rhiag "ha scala, know-how e, grazie alla quotazione, risorse per essere un consolidatore in Europa". Zacchetti ha esplicitamente parlato di "acquisizioni" dopo il collocamento.

Tedeschi è stato sollecitato sul tema dell'indebitamento, alla cui riduzione, come si legge nel prospetto, verrà destinata "una percentuale dei proventi derivanti dal collocamento di azioni emesse nell'ambito dell'aumento di capitale". "Siamo praticamente alla firma di un nuovo contratto di finanziamento", ha spiegato il Cfo. E, in ogni caso, anche nella situazione attuale il leverage ratio è lontano dai livelli di covenant.

In caso di integrale esercizio della greenshoe, pari al 15% dell'offerta, al termine dell'Opvs l'azionariato vedrà un flottante del 67,06%, mentre Lanchester (veicolo partecipato dagli operatori di private equity da Alpha e Alpinvest) sarà al 32,94%.

Lanchester ha un vincolo di lock-up di 180 giorni. Zacchetti vede un futuro da "public company" e da "società contendibile", per Rhiag, sul modello di Prysmian (PRY.MI: Quotazione), società accompagnata a Piazza Affari dalla divisione private equity di Goldman Sachs (GS.N: Quotazione), che ha progressivamente ceduto la residua partecipazione.

L'Opvs di Rhiag vede come global coordinator Banca Imi (ISP.MI: Quotazione), Goldman Sachs e Mediobanca (MDBI.MI: Quotazione). Imi e Mediobanca sono anche sponsor. Clifford Chance è l'advisor legale.

(Massimo Gaia)