12 maggio 2011 / 14:41 / 6 anni fa

PUNTO 1- Prysmian, ricavi trim1 su,Ebitda adj 2011 a 530-580 mln

(aggiunge dettagli da comunicato)

MILANO, 12 maggio (Reuters) - Prysmian (PRY.MI) ha chiuso il primo trimestre con un utile netto adjusted di 36 milioni, in crescita rispetto ai 31 milioni dello stesso periodo del 2010.

L'Ebitda adjusted, si legge in un comunicato della società attiva nei cavi, è salito a 101 milioni, rispetto ai 75 milioni di un anno prima (+34,7%).

Il risultato operativo adjusted è cresciuto a 76 milioni, da 57 milioni del primo trimestre dell'anno scorso (+35,6%).

I ricavi si sono attestati a 1,490 miliardi, con una crescita organica del 13,9%.

Da notare che l'olandese Draka è stata consolidata a partire dal mese di marzo.

La posizione finanziaria netta è negativa per 1,46 miliardi, con un netto peggioramento rispetto al 31 dicembre (459 milioni) per effetto dell'acquisizione di Draka, che ha comportato esborso di cassa di 501 milioni e un consolidamento della posizione finanziaria netta del gruppo olandese per 357 milioni.

SEGNALI MIGLIORAMENTO SCENARIO MERCATO

Prysmian ha fornito una guidance sull'Ebitda adjusted dell'intero anno, che viene visto nel range 530-580 milioni. "Il primo trimestre ha confermato i primi segnali di miglioramento dello scenario di mercato, già registrati negli ultimi trimestri del 2010, evidenziando un recupero dei volumi nella maggior parte dei business", commenta l'amministratore delegato Valerio Battista. "Il processo di integrazione con Draka è stato avviato rapidamente e ci aspettiamo già nel secondo semestre dell'anno i primi, seppur iniziali, effetti delle sinergie".

Il gruppo guidato da Battista, si legge nella nota, prevede, per l'esercizio 2011, "la prosecuzione del trend di recupero nei business dei cavi per le costruzioni, dei cavi a media tensione per le utilities e nei prodotti del segmento Industrial più esposti agli andamenti ciclici del mercato. Si conferma, inoltre, l'andamento positivo della domanda per i business ad alto valore aggiunto della transmissione di energia, energie rinnovabili, oil&gas e per i cavi in fibra ottica destinati ai principali operatori del settore telecom".

Prysmian rende noto di essere venuta a conoscenza, nel trimestre, del fatto che l'autorità antitrust brasiliana "ha avviato un procedimento nel settore dei cavi alta tensione terrestri e dei cavi sottomarini". Il mese scorso, inoltre, la società ha saputo che l'Antitrust canadese "ha avviato un'indagine con riferimento ad un progetto per alta tensione sottomarina risalente all'anno 2006". Queste indagini vanno ad aggiungersi a quelle, già note, avviate dalle autorità antitrust europea, statunitense e australiana, mentre Giappone e Nuova Zelanda hanno chiuso i dossier senza addebiti alla società. In caso di provata violazione delle norme, ricorda Prysmian, "le sanzioni irrogate dalle autorità coinvolte potrebbero essere di importo rilevante... Si rammenta, tra gli altri, che il sistema sanzionatorio a livello europeo prevede sanzioni amministrative che potrebbero arrivare sino ad un massimo del 10% del fatturato".

I clienti Reuters possono leggere il comunicato integrale cliccando su [ID:nBIA121bd]

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