Intesa Sanpaolo, piano 2011-13 impegnativo ma solido - Passera

martedì 10 maggio 2011 12:39
 

TORINO, 10 maggio (Reuters) - Il piano 2011-2013 annunciato da Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) il mese scorso è impegnativo ma solido in quanto ha visto nella sua redazione il coinvolgimento profondo di tutte le strutture della banca.

Lo ha detto l'AD Corrado Passera nel corso dell'assemblea dei soci.

"E' un piano impegnativo che ha qualche elemento di prudenza. Quindi non è escluso ci possa essere qualche sorpresa positiva ma bisogna essere cauti. Tuttavia è un piano solido perché il coinvolgimento delle strutture della banca è stato profondo", ha spiegato Passera.

Un piano - ha aggiunto Passera - che non contempla operazioni straordinarie e a cui "probabilmente si aggiungeranno gli effetti speriamo positivi di operazioni straordinarie".

Il contesto macroeconomico di riferimento fa ritenere che "la parte peggiore della crisi forse è dietro di noi - ha spiegato Passera - ma sicuramente siamo ancora in una situazione di non riavvio forte della crescita nel nostro paese, però è la fine di una fase di grande decrescita e con il piano di impresa puntiamo su un riavvio dello sviluppo".

Il banchiere si è poi soffermato sull'aumento di capitale fino a 5 miliardi, oggi al vaglio dell'assemblea straordinaria, che consente alla banca "di evitare rischi che senza questa operazione avremmo avuto".

"L'esercizio del piano è partito con un'ipotesi di non aumento ma poi, tenendo conto anche dei messaggi chiari che venivano dai regolatori e dal mercato, abbiamo deciso di rafforzare il piano con un aumento di capitale importante", ha aggiunto Passera.

"E' la prima volta che parliamo di aumento di capitale. Da quando sono io in banca non è mai successo. E questa operazione viene a valle di quattro anni di grande distribuzione di dividendi nell'intorno di 12 miliardi", ha proseguito.

Passera ha poi ribadito come Intesa Sanpaolo sia "una banca dell'economia reale legata all'intermediazione, alla raccolta, alla gestione del risparmio, al credito a privati, imprese e pubblica amministrazione con una componente finanziaria che rappresenta meno dell'1% dei ricavi".   Continua...