April 28, 2011 / 2:33 PM / 6 years ago

PUNTO 1- Rcs, primi mesi tiepidi, non prevede ricapitalizzazione

4 IN. DI LETTURA

(Riscrive parzialmente con nuove dichiarazioni, accorpa pezzi)

MILANO, 28 aprile (Reuters) - Visto l'andamento "tiepido" dei primi mesi dell'anno, Rcs (RCSM.MI) non si aspetta che il 2011 porti a una vera svolta dopo la crsi che ha investito l'editoria negli ultimi anni; non ritiene comunque di dover ricorrere a una ricapitalizzazione.

Lo ha detto l'AD Antonello Perricone nel corso dell'assemblea che ha approvato il bilancio 2010 e in una successiva conferenza stampa.

Il gruppo prosegue quindi lungo le direttive del piano industriale presentato lo scorso dicembre con attenzione ai costi da un lato e alle nuove tecnologie dall'altro. Su questo fronte l'AD ha preannunciato l'arrivo entro l'anno di una nuova versione del Corriere della Sera pensata per iPad e tablet in genere, aggiuntiva rispetto a quella attuale.

PRIMO TRIMESTRE TIEPIDO, NESSUN AUMENTO CAPITALE IN VISTA

Senza dare indicazioni sui numeri del trimestre, che saranno resi noti il 12 maggio, Perricone ha parlato di un inizio anno "qualitativamente tiepido", con soddisfazioni sul fronte diffusionale, soprattutto del Corsera, e un panorama più difficile per quanto riguarda il mercato pubblicitario.

"Proseguono i benefici effetti del piano di ristrutturazione, ma continua anche la scarsissima visibilità e di conseguenza l'incertezza generale", ha detto il manager spiegando che per questo il gruppo manterrà l'attenzione sui costi, sulla qualità del prodotto e sulla posizione finanziaria. "La partenza dell'anno non ci induce a togliere il piede dall'acceleratore su questi temi", ha detto.

"Non possiamo considerare il 2011 come l'anno della svolta definitiva dopo l'andamento critico del biennio 2009-2010", ha aggiunto.

Sul fronte della raccolta, Perricone "crede e spera che ci possa essere un'inversione di tendenza rispetto al 2009", ma la situazione, soprattutto per le attività tradizionali come i periodici e ancor più per giornale gratuito City, resta difficile.

"Ad oggi", comunque, il gruppo - gravato da un indebitamento di 971 milioni di euro a fine 2010 - non prevede alcun aumento di capitale, ha dichiarato il manager rispondendo a un azionista. Non sono previsti neanche accantonamenti relativi alla causa portata avanti da Angelo Rizzoli perché, ha spiegato il presidente Piergaetano Marchetti, "siamo assolutamente convinti della totale infondatezza di questa vicenda". [ID:nLDE73R154]

Riflessione Su Free Press in Crisi Di Pubblicita'

"Tutta la free press, non solo City, ha un andamento francamente molto preoccupante", ha detto il manager parlando per i primi tre mesi di un calo della raccolta "nell'ordine delle due cifre". Una situazione che "induce a una forte riflessione", anche se "nessuna decisione è stata presa" al riguardo.

Intanto il lavoro per valorizzare asset e attività, su cui è al lavoro anche Mediobanca, non sta portando al momento a nuove operazioni straordinarie. "Non c'è niente di nuovo rispetto a quanto già annunciato", ha detto Perricone.

Quanto resta di DADA (DA.MI), dopo l'accordo di cessione di Dada.net a Buongiorno BVIT.MI "sta dando grande soddisfazioni e le proiezioni sono incoraggianti", mentre su una eventuale valorizzazione dell'immobile di via Solferino - storica sede del Corriere - "non c'è nessuna decisione né trattativa in corso".

Claudia Cristoferi

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