Cementir, in trim1 ricavi +20% ma Italia ancora al palo

lunedì 18 aprile 2011 14:59
 

ROMA, 18 aprile (Reuters) - Cementir (CEMI.MI: Quotazione) ha chiuso il 2010 con l'assemblea di oggi con una forte flessione dell'utile a 9,3 milioni contro i 30 milioni del 2009 ma vede segnali di ripresa con una crescita del 20% dei ricavi nel primo trimestre.

Lo ha detto Francesco Caltagirone, presidente della Cementir nel corso dell'assemblea di bilancio che ha anche approvato la distribuzione di un dividendo di 0,06 euro per azione come lo scorso esercizio.

"Unico paese che resta sotto le aspettative e sotto il budget è l'Italia che ha chiuso il 2010 con un margine operativo lordo negativo", ha detto illustrando l'anno passato agli azionisti.

"Il 2011 è iniziato in ripresa. Nel primo trimestre il fatturato è aumentato del 20% rispetto al primo trimestre del 2010", ha detto ricordando che comunque il raffronto avviene con un trimestre "particolarmete debole per le condizioni meteo avverse", ma anche al netto di questo effetto, "la crescita sarebbe a doppia cifra, attorno al 10-12%, grazie soprattutto all'apporto della Scandinavia e della Turchia".

"Per il 2011 mi aspetto che si possa fare qualcosa di meglio rispetto al 2010 ma non mi attendo risultati particolamente brillanti anche perché se prosegue il livello elevato delle quotazioni del petrolio mi aspetto un rialzo dei costi energetici anche se mitigato dal dollaro debole", ha detto Caltagirone.

Il gruppo ha coperture sui cambi "fino al terzo trimestre e, quindi, fino a settembre non dovremmo avere nessuna fluttuazione anomala nei nostri costi energetici".

Il problema, ha sottolineato Caltagirone, resta l'Italia che, se le condizioni restano quelle attuali, sembra destinata a perdere sempre più peso nel gruppo.

"In Italia il dato [di variazione dei ricavi] è ancora negativo, attorno al -3%", ha spiegato.

"Come settore in Italia siamo passati da 49 milioni di tonnellate del 2007 a poco meno di 33 nel 2010 e qui abbiamo il prezzo più basso in assoluto. Mi aspetto però che la discesa sia terminata a fine 2010 - in 3 anni un calo di 25 euro - ora mi aspetto un po' di recupero legato all'aumento dei costi ma non ancora a una ripresa dei consumi, anche perché non vedo programmi faraonici del governo", ha detto Francesco Calatagirone.   Continua...