JP Morgan, credit card potrebbero aiutarla a battere attese

mercoledì 13 aprile 2011 10:20
 

NEW YORK, 13 aprile (Reuters) - Arrivano oggi i dati di JP Morgan Chase & Co (JPM.N: Quotazione), la prima delle grandi banche Usa ad annunciare il primo trimestre.

Con una esposizione bilanciata tra mercato retail e investment banking, JP Morgan è vista mostrare un miglioramento nella qualità del credito e un 50% in più di utile per azione, in un contesto di intermediazione in rallentamento ma anche di minori default sui movimenti di carte di credito.

Le stime Thomson Reuters I/B/E/S vedono 1,16 dollari di eps contro 74 cent dello stesso trimestre 2010 (StarMine SmartEstimate, che segue gli analisti con i milgiori track record, vede 1,17 dlr/azione). Una spinta ai migliori risultati della banca dovrebbe arrivare dal business delle credit card, che lo scorso anno perdeva nel primo trimestre 303 milioni ma ha svoltato in positivo, con un quarto trimestre in nero di 1,3 miliardi.

"Non che il credito sia fantastico ora, ma ci muoviamo nella direzione giusta piuttosto in fretta" commenta Jeff Harte, analista delle banche per Sandler O'Neill.

JP Morgan ha sofferto in passato pesanti perdite sui mutui e in generale sul credito al consumo e il business dei mutui è ancora destinato a perdere, mentre le credit card sono via via migliorate sino a diventare il secondo miglior business del gruppo nell'ultimo trimestre 2010, battute solo dall'investment banking.

Nel primo trimestre i problemi non sono tuttavia mancati, dai timori sul debito europeo, ai prezzi petroliferi, alla crisi nucleare in Giappone: le limitazioni portate dalla riforma Dodd-Frank al trading in conto proprio delle banche fanno pensare agli analisti che le entrate da trading siano scese.

Al contrario sale l'intermediazione sulle materie prime dopo che JP Morgan ha acquistato le attività non Usa di RBS Sempra, mentre l'investment banking si avvantaggerà anche dell'aumento di emissioni corporate, secondo Paul Miller, analista di FBR Capital Markets. "Sono molto bravi ad avvantaggiarsi della liquidità del sistema", dice.

JP Morgan è stata il mese scorso la sola banca a dichiarare un impegno iniziale sui 20 miliardi di dollari di prestito ponte per l'operazione con cui AT&T (T.N: Quotazione) si è impegnata ad acquistare T-Mobile USA da Deutsche Telekom AG (DTEGn.DE: Quotazione).

Il titolo JPMorgan, che da gennaio è salito dell'8%, è in leggero rialzo sul mercato tedesco (JPM.F: Quotazione) stamane, ma con scambi irrisori.