April 12, 2011 / 7:25 AM / 6 years ago

PUNTO 1- Mps, utile oltre 1,7 mld, common equity a 9,3% in 2015

3 IN. DI LETTURA

(aggiunge dettagli da nota)

MILANO, 12 aprile (Reuters) - Mps (BMPS.MI) vede l'utile netto superiore a 1,7 miliardi nel 2015 quando il common equity ratio, al 8,1% nel 2010 considerando l'aumento di capitale da 2,471 miliardi, dovrebbe attestarsi al 9,3%.

Il piano industriale 2011-2015, che verrà presentato oggi alla comunità finanziaria, vede inoltre nel periodo dividendi superiori a 2 miliardi di euro, 37 miliardi di nuovi crediti nei prossimi cinque anni, un cost/income al 44% e un ROTE maggiore del 15%.

Sul fronte dei risultati, per i ricavi nel periodo è atteso un CAGR del 6,2% con la previsione di generare 580 milioni da maggiore profittabilità nella rete. Le spese sono viste in riduzione di 466 milioni con un taglio annuo medio 2010-15 del -1%.

In particolare il margine di interesse è visto crescere da 3,592 miliardi del 5,2% medio anno al 2013 e del 5,1% al 2015 mentre le commissioni salirebbero rispettivamente del 5% e del 6,6% dai 1,9 miliardi del 2010.

L'utile operativo è visto superare i 3 miliardi.

Il piano individua quattro driver per la crescita: rafforzamento delle quote di mercato nella jv assicurativa Axa-Mps e in Mps capital service; più efficienza della struttura; ulteriore rafforzamento patrimoniale; qualità degli attivi e riduzione del costo del rischio.

Nuove occasioni di business, previste nel piano ma non incluse nelle stime, potrebbero dare un potenziale aggiuntivo di ricavi di 100 milioni.

Il piano si basa su uno scenario macroeconomico con un Pil nel 2015 in crescita dell'1,8% e tassi BCE a fine periodo del 3,5%. Con uno scenario macro più aderente al consensus, dice la banca, si determinerebbe un buffer di 150/200 milioni di utile netti aggiuntivi al 2013.

Con l'aumento di capitale tra 2 e 2,471 miliardi proposto ieri dal cda per l'assemblea, la banca punta a supportare l'espansione commerciale, allineare il patrimonio ai requisiti di Basilea 3, rimborsando Tremonti Bond e proponendo il riacquisto del Fresh 2003 e garantirsi la sostenibilità di un pay-out del 40% - 50%.

Per mantenere un patrimonio adeguato la banca prevede diverse tipologie di intervento:

Azioni di tipo tattico: sostituendo emissioni senior o ibride in scadenza, ribilanciando tra i diversi Tier, facendo cessioni di crediti non performing.

Azioni strategiche: completamento delle operazioni di cessione di attività non strategiche.

Azioni progettuali: mirando ad anticipare la piena applicazione rispetto ai requisiti richiesti da Basilea 3, che entrerà progressivamente in vigore dal 2013.

Partendo, quindi da un common equity ratio dell'8,1% nel 2010, la banca punta ad avere l'8,6% nel 2013 e il 9,3% a fine piano nel 2015.

Per il testo integrale del comunicato diffuso dalla società, i clienti Reuters possono cliccare su [ID:nBIA124aa]

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