30 marzo 2011 / 15:45 / 6 anni fa

SINTESI-A2A, netto a 308 mln, conferma Zuccoli presidenza Edison

(Aggiunge altre dichiarazioni, contesto)

* Dividendo sale a 0,096 euro con parte straordinaria

* Trattativa con Edf dipenderà da intervento governo

* Zuccoli: Legge non può cambiare possesso 50% Edf

* Ad Albertini proposta presidenza Edipower

di Giancarlo Navach

MILANO, 30 marzo (Reuters) - A2A (A2.MI) archivia il 2010 con un utile netto di 308 milioni di euro, in forte rialzo nonostante l'impatto degli accantonamenti legati alla partecipazione in Edison per 130 milioni e conferma l'attuale squadra di amministratori per il nuovo Cda di Edison EDN.MI per un anno solo con Giuliano Zuccoli alla presidenza in vista del deposito delle liste venerdì prossimo.

All'ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, sarà offerta la poltrona della presidenza di Edipower, la società che gestisce 9 centrali, di proprietà di Foro Buonaparte per il 50% e controllata anche da A2A per il 20%, già presieduta da Albertini fra il 2006 e il 2008.

Oggi è stata messa la parola definitiva anche a questa vicenda, che vedrà l'attuale AD del secondo produttore di energia elettrica italiano, Umberto Quadrino, uscire di scena con l'assemblea di aprile. Le indiscrezioni dicono concordi che Edf (EDF.PA), cui spetta la nomina dell'AD essendo il principale azionista, ha deciso di non rinnovargli la fiducia.

Proprio oggi il manager è volato a Parigi per un colloquio con il numero uno di Edf (EDF.PA), Henry Proglio. In una nota del pomeriggio, a proposito di una intervista sulla vicenda si limita a spiegare "sono sereno e nella vita queste cose capitano. Non ho dichiarato né aggiunto altro".

"La squadra attuale con Zuccoli alla presidenza e Renato Ravanelli e Paolo Rossetti consiglieri è stata confermata per Edison per un anno", ha detto Rosario Bifulco, vicepresidente del consiglio di sorveglianza della superutility lombarda, al termine dei consigli di gestione e di serveglianza che hanno oggi approvato i conti 2010 della società.

All'esame anche le nomine per il rinnovo delle cariche di Edison, che saranno ufficializzate domani nel corso di un Cda di Delmi, la holding controllata al 51% da A2A a monte della catena di controllo di Edison.

"Albertini sarà invece proposto per Edipower. Non ci ha ancora detto se accetterà", ha aggiunto Bifulco. Albertini dovrebbe sostituire l'attuale presidente Roberto Grassi che fa riferimento ad Alpiq, l'utility elvetica che detiene il 20% di Edipower.

Per il politico deputato europeo del Pdl, si tratterebbe comunque di una soluzione di "ripiego" visto che il sindaco di Milano, Letizia Moratti, aspirava a portarlo ai vertici di Edison come contropartita, secondo alcune fonti, per il suo passo indietro alla corsa di sindaco in quota Terzo Polo. Per lui si era speso nei giorni scorsi anche il premier Silvio Berlusconi perorando la causa con il sindaco di Brescia, Adriano Paroli contattato telefonicamente. I comuni di Brescia e di Milano sono i principali azionisti di A2A.

A opporsi ad Albertini, la parte leghista al governo a Brescia. Oggi, il consigliere del CdS Bruno Caparini in quota Lega, si è così espresso: "La telefonata del premier non è stata recepita", ha sottolineato. Caparini ha invece espresso parole positive nei confronti della riconferma di Zuccoli alla presidenza di Edison.

Quanto alla trattativa in corso fra Edf e A2A sulla ristrutturazione di Edison, congelata dal governo che teme il passaggio in mani francesi del gruppo, il direttore generale di A2A, Renato Ravanelli, ha sottolineato che le parti non potranno non tenere conto delle eventuali modifiche normative che il governo italiano potrebbe adottare per difendere l'italianità di Edison.

Sul tema è intervenuto anche Zuccoli secondo il quale alla fine i governi francese e italiano troveranno una soluzione nell'interesse di tutti, anche perché "oggi ha il 50%. Trovo difficile immaginare che si possa fare una legge che cambi questa situazione".

Tornando ai risultati, il mol di A2A si attesta a 1,040 miliardi, stabile sul 2009, mentre l'indebitamento finanziario netto si attesta a 3,893 miliardi di euro al 31 dicembre 2010, in contrazione di 751 milioni rispetto alla fine del 2009. Dalla cessione del 5,16% di Alpi la società ha ricavato una plusvalenza di 210 milioni.

DIVIDENDO TORNA A LIVELLI 2008 GRAZIE A PARTE STRAORDINARIA

All'assemblea sarà proposta un dividendo ordinario di 0,060 euro per azione da erogarsi a giugno e un dividendo addizionale non ricorrente di 0,036 euro da erogarsi a novembre, per un complessivo monte dividendi di circa 298 milioni.

Il dividendo è così tornato sugli stessi livelli del 2008. Tuttavia, il direttore generale, Renato Ravanelli, ha tenuto a precisare che per i prossimi anni la società intende distribuire un dividendo futuro intorno al 60-70% del pay-out, in linea con quanto fatto per il 2010 se si esclude la componente legata alla cedola straordinaria.

"La priorità per A2A è quella di svilupparsi e di investire, oggi diamo un'indicazione circa la griglia dei dividendi futuri pari al 60-70% di payout (...) si può dire che cambia la politica dei dividendi", ha detto il manager in una conference call con la stampa. Una parziale inversione di rotta se si considera che il presidente del consiglio di gestione, Giuliano Zuccoli, ha sempre detto che il dividendo della utility sarebbe stato stabile nei prossimi anni intorno ai 10 centesimi per azione, pari a quello del 2008.

Il titolo A2A ha chiuso oggi in rialzo dell'1,3%, sostanzialmente in linea con il mercato.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below