Danieli sotto pressione in borsa dopo stime 2010-2011

giovedì 24 marzo 2011 12:26
 

MILANO, 24 marzo (Reuters) - Seduta sotto pressione stamani per Danieli (DANI.MI: Quotazione) dopo che il produttore di macchinari per l'industria metallurgica e siderurgica ha reso note ieri proiezioni per l'esercizio 2010-2011 considerate deludenti da qualcuno.

Ieri, in un'intervista a Reuters da Brescia, il presidente e AD Gianpietro Benedetti ha detto di prevedere per il periodo ricavi a 2,8-3 miliardi di euro e un utile netto di 150-200 milioni.

Intorno alle 12 il titolo cede circa il 3% a 21,03 euro dopo essere arrivato a perdere quasi il 7% ad un minimo di seduta di 20,14 euro. Molto sostenuti i volumi sul titolo, pari a oltre tre volte la media giornaliera.

Per un grosso broker italiano si tratta di un inatteso "profit warning"; il fattore più negativo, secondo il broker, è la frenata a livello del portafoglio ordini che a fine 2010/2011 è atteso a 3 miliardi, con un book to bill di meno di 1 volta.

"Abbiamo sottostimato l'impatto dei guai in Medio Oriente, un impatto che si è rivelato molto più forte di quello che ci aspettavamo", dice il broker.

Oggi Akros, definendo le stime sostanzialmente in linea con la guidance fornita lo scorso ottobre, ha ridotto il prezzo obiettivo sul titolo a 24,7 da 25,4 euro.

"Manteniamo le nostre stime attuali ma aspettiamo di verificare il portafoglio ordini alla fine di marzo; tuttavia non possiamo escludere che l'attuale crisi in Nord Africa e Medio Oriente possa rallentare il business del gruppo nel settore della produzione di impianti".