Pop Etruria, patrimonio adeguato per Basilea 3 - Dir Gen

martedì 22 marzo 2011 14:04
 

MILANO, 22 marzo (Reuters) - Il fabbisogno di Pop Etruria (PEL.MI: Quotazione) per soddisfare le necessità di capitale legate all'entrata in vigore delle nuove regole di Basilea 3 è "estramente modesto" a regime e sostanzialmente coperto dal programmato aumento di capitale a servizio del bond convertibile.

Lo ha detto il direttore generale dell'istituto, Luca Bronchi, nel corso dello Star Conference organizzato da Borsa Italiana.

Banca Etruria ha chiuso il 2010 con un Core Tier 1 del 7,9% dal 7,6% dell'esercizio precedente e la prossima assemblea dei soci sarà chiamata a deliberare un prestito obbligazionario convertibile di tipo soft mandatory fino a 100 milioni di euro con conseguente aumento di capitale fino a 115 milioni, complessivo di sovrapprezzo.

"L'effetto sul Core Tier 1 è dell'1,11% che ci riporterà sopra l'8%", ha detto Bronchi.

Dalle cessioni di asset in corso il gruppo stima inoltre un impatto complessivo di 35-40 punti base, ha aggiunto il direttore generale.

Il piano industriale al 2011 di Banca Etruria prevede infatti il deconsolidamento delle fabbriche prodotto e a questo scopo è in corso il processo di cessione di Etruria Leasing e delle rimanenti quote di Bap Vita e Previdenza e Bap Assicurazioni.

Su Etruria Leasing "al momento stiamo parlando con due soggetti interessati", ha detto Bronchi, aggiungendo però che "sull'avanzamento della procedura dobbiamo fare delle riflessioni aggiuntive e potremmo anche fare delle valutazioni diverse".

Per le controllate assicurative "il processo è ancora in corso".

Nell'ottica di valorizzazione delle fabbriche prodotto, Banca Etruria ha già ceduto le quote rispettivamente pari al 16,2% e al 5% di BAP Vita e Previdenza e Bap Assicurazioni per un controvalore complessivo di 5,4 milioni di euro.

Sulle prospettive per il 2011, nonostante il contesto di incertezza, il direttore generale conferma di proseguire sulle linee di sviluppo già intraprese nell'anno scorso, quali la crescita della clientela e delle masse intermediate, il miglioramento della qualità del credito, il rafforzamento del margine commissionale e il controllo dei costi amministrativi.

"Anche il 2011 sarà un anno di crescita importante su base industriale. Con quali margini è difficile dirlo a causa del contesto di incertezza", ha spiegato Bronchi.