Credit Agricole punta a netto di 6-7 mld al 2014, ricavi 25 mld

giovedì 17 marzo 2011 09:02
 

PARIGI, 17 marzo (Reuters) - Credit Agricole (CAGR.PA: Quotazione) punta a un utile netto di 6-7 miliardi di euro al 2014, da 1,26 miliardi nel 2010, su ricavi superiori ai 25 miliardi, scommettendo sulla crescita organica e il retail in Francia. Anche senza un aumento di capitale la terza banca quotata francese dovrebbe raggiungere un Tier 1 superiore all'8,75% secondo il piano che il nuovo amministratore delegato Jean Paul Chifflet illustrerà agli investitori nel corso della seduta.

"Il nostro piano è stato costruito senza il ricorso alla crescita esterna ma con un focus su quella organica", scrive LEs Echos citando Chifflet.

Credit Agricole, il cui risultato 2010 ha risentito negativamente della pesante svalutazione della quota di Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione), torna a concentrarsi sul territorio nazionale dopo che che la crisi internazionale ha fatto deragliare ambiziosi piani di espansione nell'investment banking e nel retail all'estero.

L'utile netto delle attività retail dovrebbe salire a oltre 3 miliardi nel 2014 da circa 700 milioni nel 2010 grazie a un ritorno all'utile delle operazioni internazionali e alla crescita interna dei 39 istituti nazionali che controllano Credit Agricole.

La banca punta a un RoE tra il 10 e il 12% in 2014 anche grazie a un nuova ondata di tagli dei costi nel corporate e investment banking.

La banca non ha fornito un valore di RoE per il 2010 ma è considerata in genere meno redditizia delle rivali BNP Paribas (BNPP.PA: Quotazione) e Societe Generale (SOGN.PA: Quotazione).

Gli analisti al momento prevedono un utile netto di 6 miliardi nel 2013 e di 6,35 miliardi l'anno successivo in base al consensus delle stime Thomson Reuters I/B/E/S.