16 marzo 2011 / 13:37 / 7 anni fa

PUNTO 2-Impregilo, sale utile 2010, vede ricavi a 4 mld in 2015

(aggiunge dettagli da presentazione stampa)

MILANO, 16 marzo (Reuters) - Impregilo IPGI.MI archivia il 2010 con un balzo degli utili, aiutato da poste straordinarie, e propone la distribuzione di un dividendo di 6 centesimi per le ordinarie e di 26 centesimi per le risparmio.

Il gruppo punta a raddoppiare i ricavi a 4 miliardi nel 2015 e riequilibrare il fatturato tra Italia ed estero, portando la percentuale domestica dall‘attuale 22% al 35% circa.

Nel 2015 è inoltre previsto un portafoglio ‘contracting’ a 18 miliardi e un portafoglio ‘concessioni’ a 16 miliardi. Il 2010 si è chiuso con un portafoglio complessivo di 23,1 miliardi.

Il titolo ha reagito bene in borsa mantenendo il segno positivo nonostante la forte flessione dell‘indice generale.

Tornando ai risultati 2010, l‘utile netto si attesta a 128,4 milioni di euro, in aumento del 61%, beneficiando degli effetti di natura non ricorrente relativi a cessioni.

I ricavi ammontano a 2,062 miliardi dai 2,721,5 del 2009, risentendo della contrazione del volume di affari del settore Impianti.

L‘utile operativo è pari a 223,8 milioni da 144,4 milioni, con un‘incidenza complessiva sui ricavi (Return on Sales) del 10,9%. Al risultato hanno contribuito i settori Costruzioni per 139,3 milioni e Concessioni per 156,5 milioni, mentre il settore Impianti ha evidenziato un risultato operativo negativo pari a 37 milioni.

L‘Ebit ha beneficiato della plusvalenza da cessione della partecipazione nella controllata argentina Caminos de las Sierras, che ha determinato un effetto netto sul risultato operativo del periodo pari a 65,5 milioni. In assenza di tale effetto, il risultato operativo del 2010 sarebbe stato pari a 158,3 milioni con un Ros normalizzato del 7,9%.

L‘indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2010 è pari a 313,4 milioni, rispetto a un indebitamento a fine 2009 di 274,5 milioni.

DA LIBIA AL MOMENTO NESSUN PROBLEMA

Sulla Libia, paese nel quale Impregilo ha sviluppato un‘importante presenza attraverso una società controllata di diritto locale, “la situazione allo stato attuale non evidenzia rilevanti problematiche poiché i contenuti investimenti sinora effettuati sono stati integralmente coperti dalle anticipazioni previste contrattualmente”, si legge nella nota sui risultati. “La situazione desta, invece, nel breve/medio periodo delle criticità relativamente alle effettive capacità di sviluppo della produttività”.

Presentando i risultati il direttore centrale corporate Rosario Fiumara ha aggiunto: “siamo in attesa di vedere come si svilupperà la situazione, siamo pronti a tornare. Noi siamo apolitici, attendiamo gli eventi e siamo pronti a ripartire”.

In ogni caso, ha aggiunto, il rischio finanziario per Impregilo “è sostanzialmente tendente allo zero”.

Per quanto riguarda il Giappone, il general contractor esclude di entrare nei lavori di ricostruzione. L‘unico vantaggio, ha sottolineato l‘AD Alberto Rubegni, “è che non troveremo più società giapponesi in gare internazionali, saranno impegnate a casa loro”.

NEL 2015 PRESENTI IN PIU’ PAESI, FISIA GUARDA A CINA

Dopo un 2010 caratterizzato dal perdurare delle problematiche legate ai progetti RSU in Campania, “lo scenario dei mercati di riferimento del gruppo, sia a livello nazionale sia a livello internazionale, si presenta anche per l‘esercizio 2011 complesso e non si prevedono significativi segnali di controtendenza”.

Impregilo ritiene comunque che i risultati 2011 si manterranno positivi: in particolare, è atteso un volume di affari in crescita, una redditività operativa pari a circa l‘8% e un rapporto debt/equity stabile.

Nella strategia di crescita al 2015 Impregilo punta per il settore Costruzioni a un ampliamento del numero dei mercati (Rubegni ha citato per esempio Stati Uniti, Qatar, India) e un ulteriore sviluppo delle sinergie tra infrastrutture e concessioni, in particolare in Italia. Per le Concessioni il gruppo vede opportunità per circa 1.000 km di nuove autostrade, mentre nel settore della dissalazione Rubegni ha ricordato che la controllata Fisia “può avere un futuro con una forte partnership con società industriali” auspicando l‘accesso al grande mercato della Cina.

Impregilo opera attualmente in 30 paesi e punta ad arrivare a circa 35 nel 2015.

Sabina Suzzi

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below