PUNTO 1 - Eni, aumento greggio compenserà calo margini da Libia

giovedì 10 marzo 2011 17:28
 

(Aggiunge altre dichiarazioni)

LONDRA, 11 marzo (Reuters) - Nonostante la crisi in Libia, paese dove al momento la produzione "è circa a un terzo della capacità", Eni (ENI.MI: Quotazione) ritiene che l'aumento del prezzo del petrolio compenserà il calo dei margini provocato dalla situazione nel paese.

Lo ha detto l'AD Paolo Scaroni nel corso della presentazione del piano strategico agli analisti in corso a Londra.

In Libia, ha aggiunto, la società non ha subito danni alle infrastrutture.

Gli aspetti negativi della crisi libica sono un calo nella produzione nell'E&P e un aumento dei costi di approvvigionamento nel Gas&Power, mentre quelli positivi, sono l'incremento del prezzo del petrolio e la diminuzione dei pre pagamenti legati ai contratti take or pay con i Paesi produttori, ha proseguito.

La crisi in Nordafrica, per Scaroni, dovrebbe far aumentare il prezzo del barile di 15 dollari.

Il manager ha poi aggiunto che in Libia "stante questa situazione di conflitto confuso la salvezza dei nostri dipendenti era la priorità. Abbiamo rimpatriato quasi tutti gli espatriati. Il risultato è che il gasdotto Green Stream è stato chiuso in via temporanea".

Scaroni non si aspetta dalla crisi in Libia "un impatto sul nostro profilo a lungo termine". E "se consideriamo una perdita sulla media dell'anno di 500 barili al giorno di mancata produzione dalla Libia, su un arco temporale di 100 giorni di stop ipotizzato, si arriva a una perdita di 50.000 barili per l'intero anno".   Continua...