10 marzo 2011 / 15:43 / tra 7 anni

PUNTO 1-Eni,produzione sopra 3% anno a 2014,pesa variabile Libia

(Aggiunge altri dettagli da comunicato)

* In Libia investimenti prossimi anni limitati

* Spostata al 2014 nuovo target 2.050 mln boe giorno

* G&P, ebitda 4,2 mld al 2014, Ebit R&M a 200 mln

LONDRA, 10 marzo (Reuters) - Eni (ENI.MI) punta a una crescita media annua di oltre il 3% nella produzione di idrocarburi nel periodo 2011-14, in salita rispetto al +2,5% del prcedente piano, avvertendo, tuttavia, che questo obiettivo è raggiungibile sempre che la sospensione di alcune produzioni libiche sia temporanea.

E’ quanto annuncia un comunicato del gruppo petrolifero italiano nel giorno dell‘incontro con gli analisti finanziari a Londra sulla strategy per i prossimi quattro anni.

Gli investimenti prgrammati nel Paese per i prossimi anni sono limitati e nel quadriennio non è previsto l‘avvio di progetti importanti, si legge nella nota.

La strategia di crescita del gruppo è basata sullo sviluppo per linee interne, “grazie al significativo contributo proveniente da Iraq, Venezuela, Angola e Russia”.

Spostato di un anno, al 2014, il target di produzione di idrocarburi sopra 2.050 milioni di barili di olio equivalente al giorno.

GAS&POWER, EBITDA ATTESO A 4,2 MLD AL 2014

Nel Gas & Power, la società stima un ebitda proforma adjusted di 4,2 miliardi in linea con il risultato 2009 se si considera l‘impatto della vendita programmata di alcuni gasdotti internazionali. Secondo il gruppo, lo scenario del mercato nei prossimi quattro anni sarà caratterizzato da una ripresa dei consumi europei, nonché da un rapido incremento della domanda nei Paesi in via di sviluppo che contribuirà ad assorbire la sovrabbondante disponibilità di gas in Europa.

A seguito anche delle rinegoziazioni in corso con i Paesi produttori dei contratti di approvvigionamento, Eni aumenterà le vendite di gas in Italia e nei mercati target europei a un tasso medio annuo del 5%.

Il rifining & marketing è visto tornare all‘Ebit per 200 milioni, a scenario costante rispetto al 2010, grazie anche alla riduzione dei costi fissi e variabili di 200 milioni.

Infine, il piano di investimenti sale a 53,3 miliardi nell‘arco piano; di questi oltre il 70% sarà destinato all‘attività upstream.

(Giancarlo Navach)

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