3 marzo 2011 / 12:28 / 7 anni fa

PUNTO 1-Edison, tensioni Mediterraneo rallentano impairment test

(Riscrive, aggiunge altri dettagli, background)

* Dallocchio: “Entro il 14 saranno consegnati”

* Continui aggiornamenti causa crisi Nordafrica

* Oggi Cda Edipower solo su conti 2010

di Giancarlo Navach

MILANO, 3 marzo (Reuters) - La relazione sull‘impairment test, ovvero su possibili svalutazioni degli asset di Edison EDN.MI, non è ancora pronta e sarà consegnata a Foro Bonaparte a ridosso del consiglio del 14 marzo che dovrà decidere sui conti 2010 e anche sul riassetto del gruppo.

Ad allungare i tempi della relazione da parte dell‘adviser di Foro Buonaparte, il professor Maurizio Dallocchio, le tensioni nel Mediterraneo che spingono “ad aggiornare continuamente” i valori legati agli asset di Edison soprattutto in Egitto per i giacimenti di Abu Qir.

Dallocchio assicura tuttavia che “la relazione sarà consegnata prima del 14 marzo in modo che i comitati di controllo interno possano avere una visibilità maggiore”.

“C’è bisogno di un continuo aggiornamento a causa delle tensioni nel Mediterraneo relativamente agli asset del gas di Edison”, aggiunge il professore a margine di un convegno all‘Università Bocconi.

Dallocchio non si sbilancia nell‘anticipare se i test “conteranno delle svalutazioni”.

Cautelativamente il principale azionista di Foro Bonaparte Edf (EDF.PA) ha accantonato nei giorni scorsi oltre 715 milioni di euro in vista di una possibile svalutazione della partecipazione in Edison pari a oltre il 50% fra quote dirette e indirette), legata sia all‘andamento negativo del titolo in Borsa, sia all‘esito dei rinegoziati con i paesi produttori dei contratti di gas “take or pay” a lungo termine che stanno penalizzando i margini di Edison a causa del disallineamento fra i prezzi applicati sui mercati spot europei e quelli di approvvigionamento.

Secondo Marco Andreasi, direttore finanziario del secondo produttore di energia elettrica italiano, Dallocchio è ininfluenzabile”, riferendosi a possibili pressioni da parte francese per apportare le rettifiche sugli asset di Edison. Svalutazioni che i soci italiani, con in testa A2A (A2.MI), non vedono di buon occhio. “Bisogna considerare che nel 2010 il contesto è cambiato, ci sono in corso le rinegoziazioni dei contratti sul gas e le tematiche legate all‘Egitto”, ha aggiunto Andreasi.

Nel pomeriggio, intanto, si riunirà il Cda di Edipower, la società controllata al 50% dalla stessa Edison proprietaria di nove central, con all‘ordine del giorno solo i conti 2010. “Non si parlerà di impairment test sugli asset del gas perché non è ancora giunta la relazione del professor Dallocchio che sarà consegnata al Cda di Edison prima del 14 marzo”, ha detto

Il Cda di Edipower non affronterà neanche la questione relativa allo spacchettamento della società, ipotesi prevista nella bozza di accordo fra Edf (EDF.PA) e A2A (A2.MI) sulla ristrutturazione di Edison.

L‘intesa che sarebbe stata raggiunta, oggetto ancora di limitaure e non esente da ostacoli, prevede di trasformare Edison in una gas company controllata direttamente da Edf, con A2A e altre utility soci di minoranza, evitando il lancio di un‘Opa e con lo spacchettamento delle centrali di Edipower fra i diversi azionisti.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below