Iata stima utili trasporto aereo dimezzati in 2011,pesa petrolio

mercoledì 2 marzo 2011 13:46
 

GINEVRA, 2 marzo (Reuters) - I profitti del settore del trasporto aereo sono destinati a dimezzarsi nel corso di quest'anno a causa dei costi crescenti, soprattutto quelli dei carburanti, che cancelleranno i benefici della maggiore domanda. Sone le previsioni della Iata, l'associazione internazionale delle linee aeree.

Ne emerge un margine di profitto netto per il settore dell'1,4% dal 2,9% del 2010, numeri definiti dal direttore generale della Iata, Giovanni Bisignani, degni più di un'associazione di beneficienza che di un'azienda.

Bisignani ha spiegato in una conferenza stampa che un'altra minaccia arriva dall'incremento delle tasse, come quelle sul prezzo dei biglietti, aggiungendo che nel lungo termine il comparto è incapace di autosostenersi e invitando i governi a rivedere la regolamentazione del settore per sostenerne la redditività.

"Siamo costantemente sul filo, con margini molto ristretti e senza cuscinetti di sicurezza" ha affermato Bisignani. "Il settore è molto, molto fragile".

La Iata, che riunisce le 230 compagie aeree più importanti al mondo, prevede ora profitti complessivi per il settore di 8,6 miliardi di dollari nel 2011, meno dei 9,1 miliardi stimati in dicembre e dei 16 miliardi stimati per il 2010.

Il giro d'affari del settore, per l'anno in corso, è invece visto a 594 miliardi di dollari, in aumento dai 552 miliardi stimati per il 2010.

Le previsioni della Iata si basano sull'assunzione di un prezzo medio del Brent di 96 dollari il barile nel 2011, contro gli 84 dollari stimati in dicembre e i 79,4 dollari medi del 2010. Ne deriva una bolletta per il carburante che, per l'intero settore del trasporto aereo, passa nel 2011 a 166 miliardi di dollari - pari al 29% dei costi complessivi - dai 139 miliardi - ovvero il 26% dei costi - dell'anno scorso.

Ogni dollaro di rialzo nelle quotazioni petrolifere si traduce in 1,6 miliardi di dollari di costi aggiuntivi per le compagnie aeree, ha detto Bisignani.