PUNTO 1-Edf, Ebitda 2010 +4,4%, accantonamenti 915 mln in Italia

martedì 15 febbraio 2011 11:07
 

(riscrive con dettagli, andamento titolo)

PARIGI, 15 febbraio (Reuters) - Edf (EDF.PA: Quotazione) ha archiviato il 2010 con una crescita del 4,4% dell'Ebitda, sostenuta da un aumento della produzione nucleare e idroenergetica in Francia, ma sull'utile netto hanno pesato forti accantonamenti in Italia e Stati Uniti.

Il gruppo ha annunciato l'obiettivo di un ulteriore incremento del 4-6% per quest'anno, previsione che tuttavia si basa su una applicazione della riforma del mercato francese dell'elettricità giudicata poco probabile da alcuni analisti.

La stima infatti prevede un prezzo dell'energia nucleare che l'ex monopolista deve cedere ai suoi concorrenti fissato a 42 euro per megawatt/ora (MWh). Questo prezzo, che le concorrenti di Edf chiedono sia solamente intorno ai 35 euro/MWh, dovrà essere fissato dal governo nel primo semestre.

L'Ebitda 2010 della utility si è attestato a 16,62 miliardi di euro da 15,93 miliardi del 2009 e rispetto ai 16,45 miliardi attesi secondo un sondaggio Reuters, nonostante la domanda di elettricità e gas non sia ancora tornata ai livelli pre-crisi.

L'utile netto però si è ridotto del 74% a 1 miliardo di euro dopo accantonamenti eccezionali per rischi e aggiustamenti di valore di 2,9 miliardi relativi a quello che Edf ha descritto come un deterioramento delle condizioni del mercato internazionale elettrico e del gas, di cui 1,04 miliardi negli Stati Uniti e 915 milioni in Italia.

Edf prevede di pagare un dividendo di 1,15 euro per azione, stabile rispetto a quello distribuito sul 2009, e ha indicato che proporrà all'assemblea un dispositivo per versare una cedola maggiore agli azionisti del gruppo che detengono i titoli da almeno due anni.

Intorno alle 10,55 il titolo a Parigi cede l'1,2%.