CONTI 2010 - Telecom Italia raggiunge target anno, rialzo cedola

mercoledì 16 febbraio 2011 12:24
 

MILANO, 16 febbraio (Reuters) - Telecom Italia (TLIT.MI: Quotazione) si appresta a raggiungere gli obiettivi per il 2010, a rivedere al rialzo quelli del Brasile per il 2011 e al ribasso quelli sul mercato interno, a causa della debolezza del mobile che dovrebbe proseguire nel quarto trimestre.

E' l'opinione degli analisti, in attesa dei risultati che saranno diffusi il 24 febbraio. Si prevede poi che la società diffonda i nuovi obiettivi del piano industriale qualche giorno dopo i dati.

Gli analisti attendono anche un aumento della cedola a doppia cifra.

"L'anno scorso il gruppo ha registrato un picco di tassazione. Di conseguenza si libera cassa. Una parte è stata utilizzata per TI Sparkle una parte andrebbe ai soci sotto forma di cedola", dice Oriana Cardani, di Centrobanca, che attende un dividendo di 6 cent sulle ordinarie e 7,1 sulle risparmio, in aumento di circa il 20% rispetto allo scorso anno. La cedola sui risultati 2009 era pari a 5 cent per le ord e 6,1 per le risp.

"Le previsioni dell'anno dovrebbero essere raggiunte, vendite consolidate in calo del 2-3%, Ebitda stabile e debito inferiore ai 32 miliardi, anche se il fatturato avrebbe registrato un calo del 4% senza il sostegno dell'Argentina", dice un secondo analista.

Da quest'anno Argentina è nel bilancio del gruppo, in precedenza era consolidata ad equity.

L'analista vede vendite interne in calo di oltre il 7% (rispetto alle previsioni iniziali a -4/5%, poi abbandonate), compensate dai dati del Brasile superiori alle previsioni.

Il piano industriale è stato aggiornato lo scorso anno in aprile e indica per il 2010, su base organica (quindi a parità di perimetro e tassi di cambio a fine 2009), fatturato in calo del 2-3%, Ebitda stabile, Capex a circa 4,3 miliardi e debito netto a circa 32 miliardi.

Per il 2012 prevede un aumento del fatturato dell'1% ma in termini di Cagr nel periodo 2009-2012 Ebitda a circa 12 miliardi, capex cumulato nel periodo 2010-12 a 12 miliardi, debito netto inferiore a 28 miliardi.   Continua...