February 11, 2011 / 1:39 PM / 6 years ago

RPT- CONTI TRIM4 - Eni, netto visto salire 11%, cedola a 0,50

4 IN. DI LETTURA

 * Margini Gas in contrazione, R&M in rosso
 * Produzione intorno a 1,8 mln barili giorno
 * Riflettori su strategy 10 marzo per politica dividendi
  
 di Giancarlo Navach 
 MILANO, 11 febbraio (Reuters) - Grazie alla forza dell'upstream, con la produzione che dovrebbe tornare sopra quota 1,8 milioni di barili/giorno, e al balzo dei prezzi del petrolio, Eni (ENI.MI) si appresta a chiudere il quarto trimestre 2010 con utili in crescita a due cifre rispetto allo stesso periodo del 2009.
 Una crescita che è però rallentata dal deterioramento dei margini della divisione Gas&Power, mentre il Refining and Marketing e la petrolchimica sono attesi nuovamente in rosso a livello di utile operativo.
 Secondo un sondaggio Reuters con sette analisti l'utile netto adjusted (senza le componenti straordinarie) è atteso in media a 1,552 miliardi di euro, in salita dell'11,3% rispetto allo stesso periodo 2009. La media di Ebit è pari a 4,427 miliardi di euro, più 19,6%.
 Per l'intero anno l'utile netto potrebbe attestarsi intorno a 6,7 miliardi, mentre l'ebit adj è visto a fra 17 e 17,2 miliardi.
 Eni approverà i conti 2010 con la relativa proposta di dividendo complessivo per l'anno il prossimo 15 febbraio. Il giorno dopo il management si presenterà alla comunità finanziaria in un conference call. Gli analisti ritengono che maggiori novità sul futuro delle strategie del gruppo guidato da Paolo Scaroni dovrebbero arrivare dalla strategy presentation, a Londra, il 10 marzo prossimo, alla viglia del rinnovo delle nomine di diverse società partecipate dal Tesoro, fra le quali figura anche Eni. Scaroni è AD del gruppo da giugno 2005 e una sua riconferma per altri tre anni rappresenterebbe per il manager veneto un terzo mandato.
 Jp Morgan non vede "un rischio management" e non si attende "cambiamenti particolari nella squadra dei manager di Eni. Scaroni è candidato per ricevere un altro mandato".
 Gli analisti non si aspettano sorprese neanche sul fronte del dividendo che dovrebbe essere confermato a 1 euro per azione per l'anno e quindi di 0,50 euro a saldo.
 In stand-by, per il momento la partita della cessione del 33,3% di Galp, dopo lo stop alle trattative con Petrobras, le attenzioni del mercato sono concentrate sulla nuova guidance che il gruppo darà sul gas, alla luce anche delle rinegoziazioni in atto con i Paesi produttori degli onerosi contratti "take or pay" a lungo termine, e sulla politica dei dividendi, dopo il taglio della cedola nel 2009 e la conferma l'anno scorso del livello di dividendi del 2009 anche per il 2010. 
 Secondo gli analisti ci sono spazi per un incremento della cedola nel 2011, grazie al contesto del prezzo del petrolio più favorevole e al venir meno dei timori legati all'indebitamento del gruppo.
  
            Di seguito le stime degli analisti   
               (dati in milioni euro)      
  
       MEDIA     MEDIANA  MINIMO  MASSIMO  TRIM4 09   EBIT      4.427     4.408    4.365   4.550     3.702   NETTO ADJ 1.552     1.554    1.505   1.600     1.394   
 Hanno partecipato al sondaggio: Banca Imi, Intermonte, Jp Morgan, Kepler, SocGen, Ubs e Unicredit.
        

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