RPT- CONTI TRIM4 - Eni, netto visto salire 11%, cedola a 0,50

venerdì 11 febbraio 2011 17:33
 

 * Margini Gas in contrazione, R&M in rosso
 * Produzione intorno a 1,8 mln barili giorno
 * Riflettori su strategy 10 marzo per politica dividendi
 
 di Giancarlo Navach 
 MILANO, 11 febbraio (Reuters) - Grazie alla forza
dell'upstream, con la produzione che dovrebbe tornare sopra
quota 1,8 milioni di barili/giorno, e al balzo dei prezzi del
petrolio, Eni (ENI.MI: Quotazione) si appresta a chiudere il quarto
trimestre 2010 con utili in crescita a due cifre rispetto allo
stesso periodo del 2009.
 Una crescita che è però rallentata dal deterioramento dei
margini della divisione Gas&Power, mentre il Refining and
Marketing e la petrolchimica sono attesi nuovamente in rosso a
livello di utile operativo.
 Secondo un sondaggio Reuters con sette analisti l'utile
netto adjusted (senza le componenti straordinarie) è atteso in
media a 1,552 miliardi di euro, in salita dell'11,3% rispetto
allo stesso periodo 2009. La media di Ebit è pari a 4,427
miliardi di euro, più 19,6%.
 Per l'intero anno l'utile netto potrebbe attestarsi intorno
a 6,7 miliardi, mentre l'ebit adj è visto a fra 17 e 17,2
miliardi.
 Eni approverà i conti 2010 con la relativa proposta di
dividendo complessivo per l'anno il prossimo 15 febbraio. Il
giorno dopo il management si presenterà alla comunità
finanziaria in un conference call. Gli analisti ritengono che
maggiori novità sul futuro delle strategie del gruppo guidato da
Paolo Scaroni dovrebbero arrivare dalla strategy presentation, a
Londra, il 10 marzo prossimo, alla viglia del rinnovo delle
nomine di diverse società partecipate dal Tesoro, fra le quali
figura anche Eni. Scaroni è AD del gruppo da giugno 2005 e una
sua riconferma per altri tre anni rappresenterebbe per il
manager veneto un terzo mandato.
 Jp Morgan non vede "un rischio management" e non si attende
"cambiamenti particolari nella squadra dei manager di Eni.
Scaroni è candidato per ricevere un altro mandato".
 Gli analisti non si aspettano sorprese neanche sul fronte
del dividendo che dovrebbe essere confermato a 1 euro per azione
per l'anno e quindi di 0,50 euro a saldo.
 In stand-by, per il momento la partita della cessione del
33,3% di Galp, dopo lo stop alle trattative con Petrobras, le
attenzioni del mercato sono concentrate sulla nuova guidance che
il gruppo darà sul gas, alla luce anche delle rinegoziazioni in
atto con i Paesi produttori degli onerosi contratti "take or
pay" a lungo termine, e sulla politica dei dividendi, dopo il
taglio della cedola nel 2009 e la conferma l'anno scorso del
livello di dividendi del 2009 anche per il 2010. 
 Secondo gli analisti ci sono spazi per un incremento della
cedola nel 2011, grazie al contesto del prezzo del petrolio più
favorevole e al venir meno dei timori legati all'indebitamento
del gruppo.
 
            Di seguito le stime degli analisti   
               (dati in milioni euro)      
 
       MEDIA     MEDIANA  MINIMO  MASSIMO  TRIM4 09  
EBIT      4.427     4.408    4.365   4.550     3.702  
NETTO ADJ 1.552     1.554    1.505   1.600     1.394
  
 Hanno partecipato al sondaggio: Banca Imi, Intermonte, Jp
Morgan, Kepler, SocGen, Ubs e Unicredit.