Unicredit arretra in borsa con altri bancari, pesano realizzi

martedì 8 febbraio 2011 10:16
 

MILANO, 8 febbraio (Reuters) - Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) è sotto pressione stamani a Piazza Affari, in compagnia di altri bancari come Intesa SP (ISP.MI: Quotazione), Banco Popolare (BAPO.MI: Quotazione) e Ubi Banca (UBI.MI: Quotazione).

Su Piazza Cordusio, gli operatori citano, chi realizzi tout court, chi realizzi ispirati da indiscrezioni stampa sull'andamento negativo del business italiano nello scorso esercizio.

Unicredit è arrivata a perdere stamani quasi il 3% ad un minimo di 1,85 euro con volumi sostenuti. Il Dj Stoxx di settore cede lo 0,6% e il Ftse MIB lo 0,8%.

"In assenza di notizie e con le prese di beneficio su tutto il settore italiano ed europeo, l'articolo del Sole è una scusa per vendere", fa notare un operatore.

Oggi il Sole 24 Ore scrive, citando una presentazione riservata, che le attività italiane di UniCredit hanno chiuso il 2010 in perdita netta per 50 milioni, complici rettifiche su crediti per 3,6 miliardi. Il quotidiano precisa che a fine settembre l'Italia contribuiva per poco meno del 30% alla formazione degli utili operativi consolidati. [ID:nLDE7170AV]

Mediobanca, commentando l'articolo in un nota odierna, afferma che è difficile stimare il risultato complessivo del business italiano soprattutto perchè non esiste una suddivisione geografica per il corporate e investment banking. Il broker contestualmente conferma la raccomandazione neutrale sul titolo con prezzo obiettivo di 2,1 euro.

A fine novembre il country chairman per l'Italia Gabriele Piccini aveva dichiarato che la divisione retail in Italia - che riguarda famiglie e Pmi con un fatturato fino a 5 milioni - nel 2010 ha un risultato positivo con una crescita dei depositi, dei clienti, dei mutui e del consumer lending.

Non è stato possibile avere un commento da Unicredit.