28 gennaio 2011 / 09:24 / tra 7 anni

Fiat e Fiat Industrial, nuovo ribasso dopo risultati

MILANO, 28 gennaio (Reuters) - Le società del gruppo Fiat sono in ribasso alla borsa di Milano dopo i dati di ieri, in un mercato che attende gli eventi su Chrysler e incerto sulle possibilità di recupero del mercato europeo.

Alle 10,15 Fiat FIA.MI in calo dell‘1,4% a 7,21 euro con 8,4 milioni di pezzi da una media giornaliera di 32,9 milioni. Fiat Industrial a 5,5 milioni da una media di 23,6 milioni.

Fiat Industrial risente ancora dei risultati positivi ma inferiori alle previsioni della controllata Cnh CNH.N, che ieri a Wall Street ha perso il 6,3%.

Un report Nomura, che indica target a 7 euro con giudizio “reduce”, dice che l‘unico modo per aumentare i margini di Fiat è in Europa, considerato che Chrysler è consolidata ad equity.

“A questo proposito non si vede come la società possa aumentare in modo deciso l‘utilizzo della capacità produttiva, avendo poca credibilità sui segmenti C e D e forti concorrenti su quelli A e B”, dice il report Nomura.

Secondo un altro “il titolo è salito molto nelle ultime settimane e ora si realizza in attesa di novità sul fronte aumento partecipazione in Chrysler”, aggiunge.

Perchè Fiat abbia la facoltà di aumentare la quota in Chrysler oltre il 50% è necessaria che la società Usa ripaghi il debito con i governi Usa e canadese di quasi 7 miliardi di dollari. Chrysler attende un finanziamento dal Dipartimento dell‘Energia Usa di 3 miliardi e ha contatti con le banche per rifinanziare il passivo.

L‘AD Sergio Marchionne nei giorni scorsi da Detroit ha detto che il rimborso ai governi è una priorità.

Alcuni analisti sottolineano il debito migliore delle attese e una sua divisione a favore di Fiat rispetto a Fiat Industrial.

Il management ieri durante la conference call ha detto che la ripartizione del debito è stata realizza sui dati di fine settembre ed è in linea con quanto dichiarato in precedenza e quindi 60-40. Il peso minore su Fiat è dovuto al fatto che la società nel quarto trimestre ha avuto un miglioramento sul fronte del capitale circolante. Non si tratta quindi di un dato strutturale, destinato necessariamente a ripetersi.

In ogni caso i target di fine 2011, confermati ieri, prevedono un debito netto industriale a 1,5-1,6 miliardi per Fiat Spa e di 1,8-2 miliardi per Fiat Industrial.

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