Imprese Italia, -7,3 punti competitività in 10 anni - Mediobanca

martedì 9 agosto 2011 17:12
 

MILANO, 9 agosto (Reuters) - Le imprese italiane hanno perso negli ultimi dieci anni oltre sette punti di competitività pur a fronte di una crescita del valore dei beni prodotti da ciascun addetto e di un calo dell'occupazione.

E' quanto emerge dal rapporto curato dall'ufficio studi di Mediobanca su 2030 società italiane per il 2010.

Dal 2001 al 2010 il valore dei beni prodotti per addetto è cresciuto del 21,3% grazie a guadagni nella produttività (+7,8%) e a vantaggi di prezzo legati al contenuto qualitativo dei beni (+12,6%).

Ciò non è bastato a sostenere la competitività delle imprese italiane che si sono confrontate nel decennio con una dinamica salariale più aggressiva cumulando un incremento del 28,6% pur a fronte di un calo del numero dei dipendenti del 9,4%.

La perdita di competitività è quindi di 7,3 punti percentuali, dato comunque in miglioramento rispetto ai 12,6 punti persi nel periodo 2001-2009.

Restringendo il campo agli ultimi tre anni la perdita di competitività è di 9,7 punti percentuali, pur a fronte di oltre 70.000 occupati in meno (-5,1%).

Il trend è comune a tutti i settori con l'eccezione del chimico che mostra un recupero di competitività di 1,5 punti percentuali, mentre il trend peggiore si registra nel settore 'carta, stampa, editoria' (-21,3 punti percentuali) e in quelli dei 'beni per persona e casa' (-29,6).

Per le grandi imprese multinazionali emerge chiaramente la differenza di trend tra Italia ed estero.

Nel 2010 il fatturato 'estero su estero' delle grandi imprese manifatturiere italiane, vale a dire quello realizzato da asset basati all'estero con prodotti venduti all'estero, quindi senza nessuna ricaduta interna, è cresciuto del 24,7% contro il +1,4% di quello realizzato in Italia.   Continua...