August 9, 2011 / 2:33 PM / 6 years ago

Imprese Italia, verso recupero fatturato pre crisi - Mediobanca

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MILANO, 9 agosto (Reuters) - Le imprese italiane si avviano nel 2011 a recuperare i livelli di fatturato del 2007, anno che precede la crisi globale, a fronte di livelli occupazionali costantemente in calo e di investimenti che stentano a decollare.

E' la fotografia scatta dall'ufficio studi di Mediobanca che prende in considerazione - nel rapporto sui dati cumulativi di 2030 società italiane - imprese con sede in Italia che rappresentano il 50% circa del fatturato dell'industria, il 68% dei servizi pubblici, il 31% dei trasporti e il 24% della distribuzione al dettaglio.

Nel 2010 l'aggregato mostra una crescita del fatturato dell'8,2% rispetto al 2009 con un gap rispetto al 2007 che si riduce al 3,9%. Nei primi sei mesi dell'anno, un campione dell'aggregato che rappresenta un quinto del fatturato indica uan ripresa dell'11% dei ricavi rispetto a un anno prima, dato che, se confermato per l'intero anno, porterebbe a un recupero dei livelli pre crisi.

Buone notizie anche sul fronte dei margini: il margine operativo netto aggregato del 2010 mostra una crescita del 6,6%, dato che riduce al 23% il gap da colmare rispetto al 2007 (nel 2009 era al 28%). Nei primi sei mesi i margini mostrano un trend crescente del 7% che, se confermato sull'intero 2011, si traduce in un recupero per la fine dell'anno di circa il 90% dei livelli pre crisi.

Nel 2010 l'utile netto aggregato segna un progresso del 64,2% ma solo per un quinto questo incremento è frutto di maggiori margini operativi. Un contributo determinante è infatti arrivato dai proventi finanziari netti e da proventi non ricorrenti: da un lato la riduzione dei tassi ha infatti comportato un calo degli interessi passivi sul debito dall'altro - in particolare per le grandi imprese - si sono registrati dividendi da consociate estere maggiori (+47%).

Nel 2010 l'occupazione è calata dell'1,9%, trend in miglioramento rispetto al -2,8% del 2009, che porta tuttavia il gap col 2007 al 5,1%. Nel 2006 e nel 2007 peraltro l'occupazione si era mossa in modo solo marginalmente positivo (+0,1% e +0,2% rispettivamente).

Gli investimenti hanno segnato una ripresa del 5,8% nel 2010 rispetto al 2009 ma restano inferiori del 16,2% rispetto ai livelli pre crisi.

FATTURATO ENERGIA CRESCE PIÙ DI MANIFATTURA

Lo spaccato per settori della dinamica del fatturato mostra che le società energetiche presentano il trend in crescita più rilevante (+12,4%) contro un +8,2% della manifattura e molto meglio delle costruzioni (+2,9%) che però lo scorso anno avevano mantenuto invariati i propri livelli di vendite.

Nell'ambito della manifattura si muove meglio la metallurgia (+31,8%), i prodotti per le costruzioni segna un andamento in netta controtendenza (-7,1%). I grandi gruppi (+11,1%) hanno una performance superiore rispetto a imprese medio-grandi (+7,1%), medie (+8%) e a controllo estero (6,9%).

In generale il dinamismo del fatturato all'export è stato circa il doppio di quello domestico (+12,6% rispetto a +6,5%). Il 'made in Italy', tuttavia fa eccezione con una dinamica del fatturato pressocché simile sia nella componente domestica (+2,8%) sia in quella export (+2,9%).

Pubblico e privato nel 2010 si sono mosse in parallelo (+8% per entrambi) ma nel confronto rispetto al 2007 il primo settore mostra una dinamica positiva (+6,3%) rispetto al -6,7% del settore privato.

Gianluca Semeraro

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