December 17, 2010 / 3:50 PM / 7 years ago

PUNTO 2 - Rcs, piano triennale vede Ebitda a 296 mln in 2013

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(aggiunge commenti Perricone, aggiorna titolo in chiusura)

MILANO, 17 dicembre (Reuters) - Il cda di Rcs (RCSM.MI) ha approvato il piano triennale che prevede Ebitda a 296 milioni nel 2013 e ricavi in crescita in media del 2,8% annuo, confermando l'obiettivo di dismissione o valorizzazione di asset non strategici.

Al momento comunque il Cda non ha dato alcun mandato al management a procedere su operazioni specifiche, ha detto l'AD Antonello Perricone in una presentazione agli analisti.

Il gruppo tornerà a pagare una cedola, ha dichiarato l'AD. "I nostri azionisti si attendono una remunerazione, è già qualche tempo che non si è potuto distribuire un dividendo. Nel piano è compresa la distribuzione di dividendi per gli anni 2011 e 2012 per un importo complessivo di 75 milioni".

Il consiglio ha anche cooptato l'azionista Giuseppe Rotelli - che subentra al dimissionario Marco De Luca - e Roland Berger in sostituzione di Berardino Libonati, recentemente scomparso.

A Piazza Affari il titolo si è rafforzato dopo la diffusione del piano chiudendo in rialzo dello 0,94% a 1,075 euro con volumi pari a quasi il doppio della media.

Piano Votato Con Astensione Rotelli E Della Valle

Il piano è stato votato dal Cda con l'astensione di Rotelli in quanto appena cooptato e con quella definita "costruttiva" di Diego Della Valle, secondo quanto riferito da Perricone.

I ricavi di gruppo sono stimati in crescita da 2.259 milioni nel 2010 a 2.453 milioni nel 2013. Il Cagr è atteso al 2,8%, con i ricavi da business tradizionale sostanzialmente stabili e quelli da attività digitali e multimediali in aumento del 20,8%.

L'Ebitda è visto in miglioramento da 197 milioni nel 2010 a 296 milioni nel 2013, con un Cagr al 14,5% e una redditività che passa dall'8,7% del 2010 al 12% del 2013, anche per il proseguimento delle azioni di efficienza.

L'Ebit è stimato in aumento da 80 milioni nel 2010 (includendo GE Fabbri e impairment test al 30 giugno 2010) a 201 milioni nel 2013 (escludendo imparment test).

Il gruppo editoriale prevede per il triennio una generazione di flusso di cassa ante investimenti di circa 530 milioni, mentre gli investimenti ammontano a circa 160 milioni.

Il debito si ridurrà a 677 da 979 milioni, senza considerare il contributo derivante da eventuali dismissioni. Il piano, precisa la nota, non comprende gli effetti di eventuali revisioni di perimetro.

Il consiglio "peraltro ha confermato l'orientamento di addivenire a dismissioni in tutto o in parte di attività o cespiti ritenuti - anche in relazione all'andamento di mercato - non strategici, o comunque ad altre forme di valorizzazione degli stessi", si legge nel comunicato sul piano. "Continua al riguardo, anche con riferimento a Dada (DA.MI), il lavoro di monitoraggio del mercato affidato- come noto - ad un primario advisor finanziario".

Per quanto riguarda lo stato di crisi, "sono in corso piani di prepensionamento concordati con i sindacati" ha ricordato Perricone "ma non possiamo prevedere di escludere eventuali altri piani, precisando che la considerazione riguarda anche i quotidiani.

L'AD ha comunque aggiunto: "Oggi non prevediamo altri stati di crisi".

CONTESTO INCERTO, PUNTA SU RICAVI DIGITALI, COSTI FLESSIBILI

Il piano, elaborato in un "contesto in costante evoluzione e caratterizzato da condizioni di incertezza", si pone come principali obiettivi lo sviluppo dei ricavi digitali, la flessibilità della struttura dei costi, la continua ricerca di efficienza e la revisione dell'assetto organizzativo.

Le previsioni elaborate da Rcs sull'evoluzione attesa per il mercato pubblicitario dal 2011 al 2013 indicano in Italia una situazione di stabilità per i quotidiani, un -4% per i periodici e un +15,3% per l'on-line, mentre in Spagna un +3% per i quotidiani, un +18,9% per l'online e un +4,9% per la tv free-to-air.

Per i Quotidiani Italia il piano contempla lo "sviluppo multipiattaforma dei ricavi dei power brand attraverso il potenziamento delle edizioni digitali a pagamento, la crescita dei video on-line, l'allineamento dell'assetto organizzativo e dell'offerta pubblicitaria".

Per quanto riguarda la Spagna, il gruppo prevede tra l'altro l'ulteriore sviluppo nel digitale terrestre con Veo7 e Marca TV.

Nell'area Periodici è attesa una concentrazione sui Verticali Periodici in Italia e all'estero. Previste inoltre ulteriori azioni di efficientamento sui costi e una semplificazione societaria.

Per i Libri in Italia e Francia si guarda a un consolidamento della posizione competitiva, "anche attraverso eventuali acquisizioni e innovazione digitale".

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