Aicon cede oltre 8% dopo revisione piano, bilancio 2009/2010

mercoledì 15 dicembre 2010 11:52
 

MILANO, 15 dicembre (Reuters) - Il titolo Aicon BW1.MI perde oltre l'8%, dopo che nella notte la società ha diffuso una nota che illustra la revisione del piano industriale e l'approvazione da parte del Cda dell'aumento di capitale.

Il Cda del gruppo specializzato nella costruzione di imbarcazioni di lusso, ha anche approvato il bilancio d'esercizio 2009/2010 e quello consolidato al 31 agosto.

Per l'aumento di capitale, il Cda ha deciso di dare seguito a quanto stabilito dall'assemblea straordinaria dello scorso 22 ottobre. L'aumento, che sarà entro il limite del 10% con esclusione del diritto di opzione, verrà deliberato non appena la società di revisione si sarà espressa sui criteri di determinazione del prezzo di emissione ed è stato garantito fino a 3,2 milioni di euro dall'azionista di maggioranza.

Il risultato del semestre terminato il 31 agosto ha visto una forte discontinuità rispetto a quello precedente, per effetto di un calo delle imbarcazioni vendute, riflesso della crisi nei mercati in cui la società è presente.

I ricavi dell'esercizio 2009/2010 sono stati pari a 11,573 miliardi di euro dai 33,825 miliardi dall'esercizio precedente, con 16 imbarcazioni consegnate dalle 22 del 2008/2009. L'Ebitda è stato negativo per 18,24 milioni da -2,373 milioni, come anche il risultato netto con una perdita di 31,101 milioni, in peggiormaneto dai -16,917 milioni.

"Alla luce del difficile anno e delle mutate condizioni di mercato, il Gruppo negli ultimi mesi ha reagito attraverso l'elaborazione di una nuova strategia a medio-lungo termine", si legge nella nota.

Alle linee guida precedentemente fissate - smaltimento stock, ampliamento in altri mercati, in particolarte quelli nuovi per il comparto nautico, generazione di cassa dalla gestione caratteristica già dall'esercizio 2010/2011, ulteriore razionalizzazione costi di struttura - il nuovo piano prevede ulteriori punti: focus commerciale sui Service Point, pentrazione nei mercati emergenti tramite partnership, ristrutturazione delle BU di produzione.

Il piano, con ottica triennale, prevede per il 2010/2011 la consegna di 29 imbarcazioni. Fatto cento il valore della produzione, dal 2011 al 2013 il margine di contribuzione è previsto rispettivamente al 52%, al 46% e al 52%, il margine industriale al 45%, al 42% e al 48%, mentre l'Ebita dovrebbe essere al 16%, al 23% e al 31%.

Sotto il profilo finanziario infine la società aveva raggiunto il 4 novembre 2009 un accordo con Unicredit, Intesa, Centrobanca, Banca popolare di Milano, Banca Popolare di Vicenza e Fortis Bank. I dati di bilancio tuttavia hanno evidenziato il mancato rispetto dei covenant stabiliti, fatto di cui Aicon ha dato informazione, con il Cda che ha dato mandato a due consiglieri per costituire un gruppo di lavoro che valuti l'ipotesi di un'ulteriore ricapitalizzazione, o un piano di ristrutturazione, o un combinato dei due.   Continua...