Intesa SP, posizioni distanti con sindacati su esuberi piano

venerdì 15 luglio 2011 17:03
 

MILANO, 15 luglio (Reuters) - Negli ultimi due giorni è proseguito il confronto tra Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) e i sindacati sul piano d'impresa della banca e in particolare sulle riduzioni previste sul fronte dell'occupazione.

"Le posizioni aziendali segnano una grande distanza" con le proposte dei sindacati e "appaiono estremamente limitate rispetto alla portata del processo in atto", si legge in una nota congiunta di tutte le sigle sindacali.

Il piano d'impresa di Intesa prevede una riduzione di organico di 3.000 unità a fine 2013 e la ricoversione a ruoli commerciali di altre 5.000 unità.

"Per gestire la riduzione prevista dal piano dei 3.000 lavoratori abbiamo chiesto l'attuazione di un processo graduale e incentivato di uscita dal servizio, per quanti maturano il requisito pensionistico entro il 2013, e l'attivazione del Fondo Esuberi volontario per coloro che maturano il requisito successivamente", si legge nella nota dei sindacati.

"In quest'ambito abbiamo chiesto la conferma dei lavoratori a tempo determinato e un impegno per ulteriori nuove assunzioni nell'arco del triennio, anche utilizzando il Contratto di Solidarietà Espansivo previsto dall'accordo nazionale sul Fondo di Solidarietà, siglato lo scorso 8 luglio", prosegue la nota.

I sindacati chiedono inoltre "una più ampia informativa" per ciò che riguarda la riconversione dei 5.000 lavoratori e sottolineano che "il ricorso più ampio al Fondo Esuberi volontario potrebbe contenere gli effetti delle ricadute del processo di riconversione".