PUNTO 2- Iren vede Mol 2015 a circa 1 mld,investimenti a 2,4 mld

lunedì 13 dicembre 2010 17:39
 

(Aggiunge dichiarazioni manager da incontro analisti)

MILANO, 13 dicembre (Reuters) - La multiutility Iren (IREE.MI: Quotazione) vede nel suo piano industriale al 2015 il raggiungimento di un margine operativo lordo a 1 miliardo di euro con una crescita media annua di oltre il 10%, inclusivo di sinergie per circa 70 milioni che si prevede verranno realizzate al 70% nei primi tre anni del piano. La società si aspetta di distribuire un dividendo corrispondente a un payout di oltre il 60% degli utili al 2015.

Il piano, il primo del gruppo nato dalla fusione fra Iride ed Enia annunciato oggi nel corso di un incontro con gli analisti, prevede anche dismissioni di asset non strategici per liberare risorse da destinare ad altre acquisizioni, anche se per il momento l'ipotesi di avviare trattative con Hera (HRA.MI: Quotazione) restan al palo. "Ulteriori fusioni non le escludiamo anche se abbiamo bisogno di consolidarci un momento. Veniamo da una fusione che è operativa solo dal primo luglio scorso", ha sottolineato il presidente, Roberto Bazzano.

Nell'arco del piano sono previsti investimenti per oltre 2,4 miliardi di euro destinati allo sviluppo di rilevanti progetti avviati e alla crescita per linee esterne, supportato da dismissioni di asset no core e dalla realizzazione di partnership specifiche. "Attraverso le sinergie fra i due gruppi, le dismissioni di asset non strategici, come le reti di tlc o le reti del gas non nelle grandi città, e lo sviluppo di alcune partnership pensiamo di finanziare la crescita del gruppo con un ricorso limitato all'indebitamento bancario", ha aggiunto il manager.

La posizione finanziaria netta stimata a fine piano è pari a circa 2,5 miliardi di euro con un rapporto debito netto/Ebitda in discesa a circa 2,5 volte (3,6 volte al 2009), grazie ad un pieno equilibrio sul fronte dei flussi finanziari.

Andando nei singoli dettagli, nei prossimi cinque anni, il gruppo si attende che il Mol sarà generato per il 46% dai servizi idrici integrati, per il 18% dall'ambiente, per il 15% della generazione elettrica e calore e per il 10% dalle infrastrutture energetiche. Nel settore dell'acqua Iren intende diventare il primo operatore nazionale, superando anche la romana Acea (ACE.MI: Quotazione)

Riguardo a quest'ultimo punto, gli obiettivi di sviluppo prevedono il completamento del rigassificatorte di Livorno (Olt), il cui avvio è previsto a inizio 2012 con una capacità di rigassificazione autorizzata pari a 3,75 miliardi di metri cubi annui di gas naturale. Iren detiene al momento il 41,7% del progetto, ma l'obiettivo è di scendere al 20% subito dopo l'entrata in funzione del rigassificatore. "Puntiamo ad avere il 25% della capacità di metano con un 20% nel progetto", ha spiegato l'AD, Roberto Garbati.