Pop Milano cala in borsa dopo richiesta patteggiamento con Fisco

mercoledì 1 dicembre 2010 13:24
 

MILANO, 1 dicembre (Reuters) - Pop Milano (PMII.MI: Quotazione) è in calo a Piazza Affari in controtendenza rispetto al rimbalzo generalizzato delle altre banche dopo la notizia di ieri sulla conclusione del procedimento di contestazione dell'Agenzia delle entrate relativo ad imposte non versate e la decisione dell'istituto di transare.

Secondo gli analisti la notizia non è positiva anche se in parte già attesa e il cui impatto non dovrebbe comunque pesare sui ratios patrimoniali in quanto controbilanciato dai capital gain attesi nell'operazione sul risparmio gestito.

Intorno alle 13,20, Pop Milano (PMII.MI: Quotazione) cede l'1% a 2,62 euro a fronte di un rialzo del 2,4% registrato dallo Stoxx europeo dei bancari . Gli scambi sono intensi con oltre 5,8 milioni di pezzi trattati su una media giornaliera di 6,8 milioni.

L'importo complessivo contestato dal Fisco per tutte le annualità dal 2004 al 2008 relative a operazioni strutturate realizzate dalla banca è stato quantificato a circa 313 milioni di euro, cifra che salirebbe, sostengono gli analisti, a circa 600 milioni includendo sanzioni e interessi. Piazza Meda non ha ancora deciso la cifra con la quale chiudere l'accordo e ha dato mandato al presidente di procedere con la transazione "ove ciò avvenga con una consistete riduzione delle pretese erariali", come si legge nel comunicato diffuso ieri sera.

Secondo una fonte finanziaria il 'settlement' potrebbe aggirarsi "intorno ai 200 milioni di euro".

Il costo legato alla transazione "dovrebbe essere controbilanciato a fine anno dalla plusvalenza realizzata su Anima", spiega un analista.

Nel corso della conference call dell'ultima trimestrale il management della banca aveva già detto che l'impatto negativo legato alle pendenze con l'Agenzia delle entrare sarebbe stato inferiore a quello positivo dell'operazione Anima Srg-Prima Sgr i cui benefici sul Core Tier 1 sono attesi di 70 punti base.