Banche, ratio patrimoniali Italia più bassi media Europa - R&S

giovedì 18 novembre 2010 18:00
 

MILANO, 18 novembre (Reuters) - A fine giugno 2010 le banche italiane hanno dei coefficienti di patrimonializzazione più bassi della media europea scontando anche un apporto minore degli strumenti ibridi.

E' quanto emerge dallo studio di R&S (Mediobanca (MDBI.MI: Quotazione)) sulle maggiori banche europee nel primo semestre del 2010.

Secondo il rapporto, a fronte di una media europea di Core Tier 1 del 9,7%, la media di un campione italiano di sei banche - UniCredit (CRDI.MI: Quotazione), Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione), Bper (EMII.MI: Quotazione), Pop Milano (PMII.MI: Quotazione), Banco Popolare (BAPO.MI: Quotazione) e Ubi (UBI.MI: Quotazione) - risulta pari al 7,5%.

A livello di Tier 1 tra le banche italiane incluse nel panel (che in questo caso include anche Mps (BMPS.MI: Quotazione)) solo Unicredit supera il 9% contro l'11,7% di media del campione europeo e l'8,3% di quello italiano.

Appare più basso l'apporto degli strumenti ibridi al Tier1 per gli istituti italiani: al massimo, il contributo al total ratio arriva all'1,5% contro la media del 2% delle banche continentali.

Nel Vecchio Continente le banche che fanno maggiore ricorso agli strumenti innovativi di patrimonializzazione sono Credit Suisse CSGN.VX Deutsche Bank (DBKGn.DE: Quotazione), Ubs UBSN.VX e Barclays (BARC.L: Quotazione).

CRESCONO CREDITI DUBBI, IN ITALIA INCIDENZA PIÙ ALTA

Tra le banche europee, i crediti dubbi lordi sono cresciuti nei primi sei mesi del 2010 del 5,7%, a 448 miliardi, un dato che si può confrontare con un crescita del 7% del campione di sette banche italiane analizzate da R&S.   Continua...