November 12, 2010 / 2:59 PM / 7 years ago

PUNTO 2-Acsm/Agam guarda ad aggregazione con Gelsia,cedola ricca

3 IN. DI LETTURA

(aggiorna con chiusura titolo in Borsa)

* Aggregazione con Gelsia nel mirino, trattative da avviare

* Dividendo 2010 atteso a sopra 0,02 euro

* Utile netto 2010 intorno a 9,3 milioni di euro

* Titolo cede lo 0,45% a 1,10 euro

di Giancarlo Navach

MONZA, 12 novembre (Reuters) - Acsm-Agam (ACAG.MI) apre all'ipotesi di un'aggregazione con Gelsia, una multiutility con sede tra Seregno e Desio in Brianza.

Lo dice, con un accento cauto, Umberto D'Alessandro, presidente di Acsm-Agam, aggiungendo però che, per avviare le trattative occorre il via libera dei soci, i Comuni di Monza e Como e di A2A (A2.MI).

"Questo non è il periodo per le acquisizioni, ma per le aggregazioni. Per esempio ci sarebbe Gelsia, una società che fattura più o meno come la nostra, che sarebbe sinergica. E' quindi logico aggregarci, ma a decidere devono essere i soci", ha spiegato D'Alessandro nella conferenza stampa sui risultati dei nove mesi.

Il periodo si chiude con un utile netto di 4,6 milioni (-2,7 mln nel 2009), ricavi per 137,6 milioni (-7,8%) e un mol di 24,6 milioni (+88,6%).

Gelsia è un gruppo che distribuisce gas, energia elettrica e calore con ricavi intorno ai 200 milioni di euro. Una aggregazione con Acsm-Agam, nata due anni fa dalla fusione fra le utility di Como e Monza, consentirebbe di realizzare quel salto di qualità e di visibilità al gruppo, anche se va detto, le attuali turbolenze politiche che stanno attraversando i due comuni, soprattutto a Como, non fanno ben sperare in un avvio rapido delle trattative.

Parlando di Acsm e Agam, sempre D'Alessandro, assicura che "la fusione fra i due gruppi è perfettamente riuscita".

Si Puo' Arrivare a Utile Netto 2010 a 9,3 Mln Euro

Quanto ai conti, l'AD, Enrico Grigesi, alla luce dell'andamento dei primi nove mesi, sottolinea che "ci sono tutte le premesse perché si riesca a conseguire un risultato netto annuo intorno ai 9,3 milioni di euro".

Con il ritorno a un utile più robusto, anche il dividendo ne risentirà in positivo.

"Nel 2010 ci sono tutte le premesse per tornare a un dividendo più congruo anche superiore ai 0,02 euro per azione distribuiti l'anno scorso", dice il presidente della società.

Sul 2009 Acsm-Agam, dopo ripetute richieste dei soci, soprattutto i comuni di Como e Monza rimasti a secco di cedola anche nel 2008, ha distribuito una piccola somma "pari a circa un milione per Monza e 400mila euro per Como. Quest'anno faremo in modo di soddisfare ulteriormente i soci", ha spiegato D'Alessandro.

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