Banche in calo, pesa trim3, Wall Street, giù Intesa, Unicredit

mercoledì 10 novembre 2010 16:34
 

MILANO, 10 novembre (Reuters) - Le banche italiane appesantiscono il Ftse Mib .FTMIB in calo di 2,5% dopo le trimestrali diffuse tra ieri e oggi che non hanno convinto il mercato.

"Oggi il tono è dato dalla trimestrale di Unicredit, dopo quelle di ieri di Pop Milano e Intesa", commenta una trader. "Un ulteriore peggioramento è arrivato con l'apertura in negativo della piazza americana. Anche lo stoxx europeo è negativo (circa -2%)".

Intorno alle 16,05 tra i peggiori c'è Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione), che ieri ha diffuso la sua trimestrale, in calo del 5% circa con volumi quasi una volta e mezzo la sua media a 30 giorni.

Pop Milano (PMII.MI: Quotazione), in calo di circa il 4,3% e volumi doppi rispetto alla media a 30 giorni. La banca ieri ha annunciato di aver chiuso i primi nove mesi dell'anno con un utile netto a 108 milioni di euro, in ribasso del 40,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nella conference call con gli analisti ha detto che sarà in condizione di rispettare gli standard patrimoniali previsti da Basilea 3.

Secondo un trader il titolo, rispetto alle altre banche italiane "sconta una maggiore volatilità".

Su Unicredit (CRDI.MI: Quotazione), giù del 4,7%, pesano "trend più deboli del previsto nelle commissioni nette e nel margine di interesse, un'imposizione fiscale alta (43%) e un aumento nelle minorities", ha scritto WestLB in una nota. I volumi sono di poco superiori alla media degli ultimi 30 giorni.

Ubi Banca (UBI.MI: Quotazione) perde il 3,5%, Mediobanca il 3% e Banco Popolare (BAPO.MI: Quotazione) del 3%.