PUNTO 1-Enel, utile primi 9 mesi 3,4 mld,intero 2010 oltre 4 mld

martedì 9 novembre 2010 19:46
 

(integra con dettagli e notizie dalla conference call)

ROMA, 9 novembre (Reuters) - Il consiglio di amministrazione di Enel (ENEI.MI: Quotazione) ha approvato oggi i risultati dei primi nove mesi del 2010 che si chiudono con un utile netto di 3,449 miliardi in calo del 27,5% rispetto ai 4,758 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno.

Lo ha reso noto il gruppo elettrico spiegando che l'utile netto ordinario, al netto delle partite straordinarie positive avute nel 2009, è in lieve crescita (+0,6%). Successivamente nel corso della conference call il cfo, Luigi Ferraris, ha detto che per l'intero 2010 si supereranno i 4 miliardi indicati come target.

Nel commentare l'andamento della società l'Ad Fulvio Conti in una dichiarazione ha detto di aspettarsi per il 2010 "un Ebitda di circa 17 miliardi" mentre l'indebitamento finanziario netto consolidato a fine 2010 "dovrebbe attestarsi a circa 45 miliardi di euro".

A fine settembre l'indebitamento finanziario netto risulta a quota 50,9 miliardi. Nel corso dell'incontro con gli analisti, Ferraris, ha spiegato che l'obiettivo sarà centrato al netto dell'effetto cambi, che peserà, in termini di maggior debito circa 1 miliardo, se saranno portate a termine, come lui si aspetta, tutte le dismissioni.

Nei primi 9 mesi dell'anno i ricavi di Enel sono ammontati a 52,972 miliardi, con un incremento del 15,7% rispetto al medesimo periodo del 2009. La variazione positiva, spiega Enel, "è sostanzialmente riferibile ai maggiori ricavi da vendita e trasporto di energia elettrica all'estero relativi alla divisione Iberia e America Latina, che beneficia del diverso metodo di consolidamento di Endesa applicato a seguito dell'acquisizione dell'ulteriore partecipazione del 25,01% del capitale della società spagnola, nonché ai maggiori ricavi della Divisione Internazionale, con particolare riferimento alle attività di generazione e vendita di energia elettrica in Russia".

Anche l'Ebitda ha risentito del benefico effetto del consolidamento integrale di Endesa: in aumento del 5,3% a fine settembre è arrivato a 13,265 miliardi rispetto ai 12,595 miliardi dello stesso periodo del 2009.

Nel corso della conference i vertici della società hanno anche dato dettagli sui prezzi di vendita dell'energia elettrica per gli anni a venire: per il 2011, in Italia, l'azienda ha venduto il 65% della produzione ad un prezzo medio di 73/73 euro a megaWattore. Per l'anno succesivo le vendite oscillano fra il 20 e il 25% ad un prezzo di 73/74 euro a megaWattore.

In Spagna le vendite hanno raggiunto il 70/75%.