November 9, 2010 / 9:06 AM / 7 years ago

CONTI TRIM3-Parmalat, Ebitda visto in calo, cambi aiutano ricavi

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MILANO, 9 novembre (Reuters) - Crescente concorrenza delle private label sul mercato italiano, costi del latte in aumento e difficoltà dei consumi in Venezuela dovrebbero pesare sull'Ebitda del terzo trimestre di Parmalat (PLT.MI).

I ricavi dovrebbero invece beneficiare di un effetto cambi positivo e segnare una crescita rispetto allo stesso periodo del 2009.

La guidance di Ebitda sull'intero anno fornita dal gruppo sembra comunque eccessivamente cauta e resta inferiore al consensus.

Secondo la media delle previsioni di otto analisti raccolte da Thomson Reuters IBES, i ricavi sono attesi a 1.068,54 milioni di euro dai 999,3 del terzo trimestre 2009 e l'Ebitda è visto a 96,01 milioni da 103,7 milioni.

Parmalat renderà noti i risultati l'11 novembre.

Marginale l'impatto atteso sui ricavi dall'effetto perimetro legato all'acquisizione nel 2009 di alcune attività nel settore latte dell'australiana National Foods, già in parte consolidate nel terzo trimestre dell'anno scorso.

Guidance Gruppo Su Ebitda 2010 Sotto Il Consensus

Sull'intero anno il consensus IBES indica un Ebitda di 379,83 milioni, sopra i 365 milioni confermati "prudentemente" dal gruppo alimentare in occasione della semestrale.

"Se i risultati del terzo trimestre rispetteranno le nostre previsioni, diventerà evidente che la guidance eccessivamente cauta di 365 milioni è senza fondamento", si legge in recente studio di Banca Imi.

Da tenere sotto controllo, sottolineano in generale gli analisti, è la situazione in Venezuela, che risente degli effetti indiretti dell'iperinflazione e quindi di una base di costi in aumento.

Attenzione puntata anche sull'Italia, dove si fa sentire la pressione competitiva delle private label. I costi del latte dovrebbero segnare un picco nella seconda metà del 2010, si legge in un report di Exane Bnp Paribas di inizio mese. Se da una parte, evidenziano alcuni analisti, il rincaro delle materie prime potrebbe essere controbilanciato da un'azione sui prezzi da parte di Parmalat, dall'altro l'aumento dei prezzi di vendita "dovrebbe risultare in una perdita di quota di mercato in quanto il latte è un prodotto commodity, la competizione delle private label è forte e secondo noi i consumatori dovrebbero spostarsi verso questi prodotti più a buon mercato", secondo Exane.

APPEAL SPECULATIVO PER M&A, SCADENZA BOARD NEL 2011

Dal punto di vista dei fondamentali, Centrobanca si aspetta ulteriori pressioni sulla redditività anche nel 2011.

Rimangono tuttavia vivi alcuni aspetti speculativi che potrebbero accrescere l'appeal del titolo, come l'eventualità di operazioni di M&A alla luce della ricca cassa a disposizione del gruppo di Collecchio, che a fine giugno sfiorava 1,3 miliardi.

Altro tema ricorrente è la scadenza dell'attuale consiglio di amministrazione guidato dall'AD Enrico Bondi con l'assemblea di aprile 2011 - che però, secondo Centrobanca, "è troppo lontana per scommettere sul titolo".

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