SINTESI1-Mediobanca,buon avvio 2010-11,nonsenso merger UniCredit

giovedì 28 ottobre 2010 19:13
 

(aggiunge dettagli da conference call in paragrafi 7 e 9)

di Gianluca Semeraro e Andrea Mandalà

MILANO, 28 ottobre (Reuters) - Mediobanca (MDBI.MI: Quotazione) inizia l'esercizio 2010-11 con i migliori utili e ricavi degli ultimi 12 mesi e nega l'intenzione di fondersi con UniCredit (CRDI.MI: Quotazione), tormentone tornato in auge con l'addio di Alessandro Profumo da Piazza Cordusio.

Nel trimestre l'utile netto si è attestato a 127,6 milioni, perdendo il confronto con il primo trimestre dell'esercizio 2009-10 che aveva beneficiato di "elevati utili" su cessioni di titoli disponibili per la vendita e di trading grazie a condizioni di mercato molto favorevoli, spiega una nota.

Stesso discorso per i ricavi, pari a 498,7 milioni in calo del 26,5% rispetto a un anno prima ma in crescita rispetto all'ultimo trimestre del 19%. Lo spaccato mostra un margine di interesse in crescita del 22,5% e utili da negoziazione per 79,7 milioni di cui 72 milioni come proventi da trading e 7,7 milioni da cessione di titoli disponibili per la vendita.

Buone notizie sul fronte delle rettifiche che sui crediti calano del 20% e sui titoli disponibili per la vendita si sono limitate a 1,1 milioni,

Tutte le divisioni riportano, per la prima volta dopo 18 mesi, risultati netti positivi e in aumento.

Il trimestre crea fiducia in un miglioramento dell'utile netto rispetto all'esercizio scorso mentre per CheBanca! si conferma il breakeven nell'ultimo trimestre solare del 2011.   Continua...