Imprese Italia, in 2009 solo otto quelle "dinamiche" -Mediobanca

martedì 26 ottobre 2010 18:26
 

MILANO, 26 ottobre (Reuters) - Nel 2009 la crisi ha sostanziosamente impoverito il novero delle società "dinamiche" italiane, cioè quelle imprese caratterizzate da determinati parametri di crescita di fatturato e utili.

Sulla base dei dati raccolti dall'Ufficio Studi Mediobanca le aziende con un incremento delle vendite maggiore del 20% e incidenza degli utili sul fatturato maggiore del 4% l'anno scorso sono state soltanto due nella categoria "junior" (con fatturato compreso tra 50 e 330 milioni di euro e meno di 500 addetti) e sei tra le "senior" (fatturato fino a 3 miliardi o più di 499 addetti).

Le junior erano state 8 nel 2008, 16 nel 2007, 31 nel 2006.

Le uniche due vincitrici dell'anno scorso sono Screen Service Broadcasting Technologies SSB.MI e Tele System Electronic, che hanno sfruttato l'abbrivio del lancio del digitale terrestre.

La prima - che si occupa di progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi per la trasmissione dei segnali televisivi terrestri, satellitari e telefonici - ha archiviato il 2009 con ricavi in salita del 67,9% a 52,3 milioni e un utile di 10,1 milioni (19,4% l'incidenza sul fatturato).

La seconda - attiva nella fabbricazione e commercializzazione di prodotti di elettronica di consumo audio e video - ha visto i ricavi salire del 56,7% a 183,5 milioni e l'utile attestarsi a 8,6 milioni (4,7% l'incidenza).

Tra le senior si sono distinte solo sei imprese, quattro nell'industria e due nelle costruzioni, contro le 19 nel 2008 (15 nell'industria, 1 nelle costruzioni e 3 nei servizi).

La palma d'oro va a Ghella (+39,5% il fatturato 2009), seguita da Elettronica (società che ha Finmeccanica SIFI.MI nell'azionariato) e Landi Renzo (LR.MI: Quotazione) al terzo posto.

Quarta è Diasorin (DIAS.MI: Quotazione), quinta la società di costruzioni Bonatti, sesta Rosetti Marino, attiva nella realizzazione di piattaforme offshore.