October 26, 2010 / 3:01 PM / 7 years ago

Imprese 2009, crisi spariglia classifica, podio resta-Mediobanca

5 IN. DI LETTURA

MILANO, 26 ottobre (Reuters) - La crisi del 2009 ha sparigliato la classifica per fatturato dei principali gruppi industriali italiani, tra cui solo pochi sono riusciti lo scorso anno a mettere a segno una crescita dei ricavi.

Se il podio resta invariato (Eni prima, Enel seconda e Fiat terza), le dinamiche settoriali legate al contesto macroeconomico hanno spostato alcuni equilibri nel resto del panorama italiano. Recuperano posizioni le società di servizi come Poste e Ferrovie, crollano gli operatori petroliferi e siderurgici (penalizzati dalla flessione dei prezzi delle materie prime) mentre si comportano bene comparti anticiclici quali alimentare, farmaceutico e grande distribuzione.

E' questa la fotografia scattata dall'Ufficio Studi di Mediobanca sulla base dei bilanci 2009 nella consueta indagine sulle principali società italiane.

Nel 2009 il fatturato delle imprese industriali italiane è sceso del 19,4%, con una flessione particolarmente accentuata nel settore energetico (-24,7%).

Eni (ENI.MI) ha sofferto un calo del fatturato del 23% a 83,2 miliardi di euro, ma è rimasta con largo margine al primo posto. Enel (ENEI.MI) consolida la seconda posizione conquistata nel 2008 scalzando Fiat FIA.MI, che si conferma terza pur con un calo delle vendite del 16% a 50,1 miliardi.

Enel, grazie al consolidamento integrale del gruppo Endesa, segna un incremento dei ricavi del 4,4% a 62,2 miliardi. Segno positivo anche per Finmeccanica SIFI.MI, stabile in sesta posizione con un fatturato in progresso del 21% grazie al pieno recepimento nei propri conti di DRS Technologies.

Salgono Ricavi Esselunga E Wind

Tra le top 20 si distinguono altri due gruppi con ricavi in crescita: Esselunga di Caprotti, con un +4,8% che la porta a scalare sei posizioni (da 19 a 13), e Wind, con un +4,6% e un recupero di quattro posizioni (da 20 a 16).

Al numero quattro della classifica Telecom Italia (TLIT.MI) vede le vendite scendere del 6,4% a 26,8 miliardi, ma scavalca il Gestore dei Servizi Energetici, che lascia sul terreno quasi il 18% del fatturato.

Al settimo posto guadagna due posizioni il gruppo Edizione dei Benetton, che ha chiuso il 2009 con 11,3 miliardi (-0,4%) grazie alla tenuta delle attività nei servizi di ristorazione (Autogrill (AGL.MI)) e autostradali (Atlantia (ATL.MI)) ma anche nell'abbigliamento (Benetton BNG.MI).

In ottava posizione le Poste Italiane salgono tre scalini grazie alla tenuta del fatturato. Ulteriore cambiamento al numero nove dove dalla dodicesima posizione del 2008 arriva Edison EDN.MI con 8,9 miliardi (-12%). Il decimo posto è occupato da Esso Italiana, che perde tre posizioni e oltre il 33% del fatturato.

Subito sotto, scattano al numero 11 le Ferrovie dello Stato che recuperano quattro posti con un fatturato di 6,2 miliardi (-2,5%).

La classifica 2009 sancisce quindi l'ingresso nella top 10 di Poste Italiane e Edison a danno di Erg (ERG.MI) (scesa dal numero 8 al 12 con un fatturato di 6 miliardi, -48% anche per effetto della cessione di asset alla russa Lukoil) e Riva Fire (da decima a quattordicesima con ricavi dimezzati).

Male Petroliferi, Avanzano Alimentari

Tra le altre debacle del settore petrolifero Kuwait Petroleum Italia cade dalla 14esima alla 18esima piazza (-19,3% il fatturato), Saras (SRS.MI) dalla 13esima alla 20esima (ricavi -39%) e scivolano in classifica anche Total Italia, Shell Italia, API e Tamoil.

Crolla anche Marcegalia, come tutte le società del settore metallurgico, perdendo il 40% del fatturato e 19 posizioni.

In evidenza invece le aziende alimentari: Barilla, con fatturato in lieve calo (-3,5% a 4,2 miliardi), guadagna tre posizioni al 25esimo posto, Parmalat (PLT.MI) sale di quattro gradini e si piazza al numero 27 con ricavi che sfiorano i quattro miliardi e aumentano dell'1,4%.

Fiat Prima Per Occupati Ma Non in Italia

Considerando altri parametri, il gruppo con il maggiore numero di dipendenti è Fiat con circa 191.000 (di cui circa 110.000 all'estero). Poste Italiane sono seconde (oltre 154.000) ma prime per il numero di dipendenti in Italia.

I debiti finanziari più consistenti a fine 2009 sono in capo a Enel (66,3 miliardi), Telecom (40,2 miliardi), Fiat (28,6 miliardi) ed Eni (24,8 miliardi di euro).

Se si rapportano i debiti finanziari al fatturato, le strutture meno virtuose sono quelle delle Ferrovie dello Stato con un rapporto pari a 2,1x, Wind (1,6x), Coop Adriatica e Telecom (1,5x).

Guardando alle perdite nette il record spetta al produttore di yacht Ferretti che, a fronte di un giro d'affari di circa 750 milioni di euro, ha chiuso con un rosso di oltre 1,1 miliardi (per la svalutazione di marchi ed avviamenti). Seguono Fiat con 838 milioni di rosso e Riva Fire con -548 milioni.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below