Borsa, banche deludono, Pmi meglio di blue chip - Mediobanca

mercoledì 20 ottobre 2010 18:46
 

MILANO, 20 ottobre (Reuters) - Banche sempre peggio dell'industria negli ultimi quindici anni a Piazza Affari, ma l'investimento meno redditizio in borsa nel periodo è stato nel comparto assicurativo.

Vincono la partita dei rendimenti le azioni di risparmio, mentre le maggiori soddisfazioni arrivano dalle small e mid cap, soprattutto quelle del segmento Star, rispetto alle blue chip. Queste sono alcune indicazioni fornite dal rapporto Indici & Dati dell'ufficio studi di Mediobanca (MDBI.MI: Quotazione) che analizza l'andamento della borsa dal gennaio 1996 al 12 ottobre scorso, un periodo che ha visto Piazza Affari chiudere in negativo per sette anni su quindici (nel 1999, nel 2000, 2004-2007 e nel 2009). Il record degli anni perdenti spetta agli assicurativi (11 su 15) seguiti dai bancari (10 su 15), mentre gli industriali hanno chiuso in rosso per tre anni. Fallimentare, sotto questo profilo, l'esperienza dell'ex Nuovo Mercato che dal 2000 in poi ha sempre chiuso in negativo.

Lo studio mostra che, se la borsa milanese complessivamente ha avuto un rendimento medio annuo del 7% circa, le risparmio hanno reso, inclusi i dividendi, il 10,3% medio annuo.

Quanto ai settori, i rendimenti dei titoli bancari sono sempre più bassi, qualunque sia l'anno di investimento iniziale, rispetto a quelli industriali: dal 1° gennaio del 1996 al 12 ottobre scorso, ad esempio, le banche hanno reso +6,5% medio annuo rispetto al +8,5% del portafoglio industriale.

In questa classifica le small e le mid caps hanno registrato rendimenti medi annui pari, rispettivamente, al 7,1% e all'8,2%, battendo le blue chips le cui quotazioni sono cresciute di 6,4%.

Sul fronte dei dividendi, dopo il picco del 2008 (dividend yield del 6,1%), i rendimenti sono scesi al 3,7% nel 2010, un livello che non si vedeva dal 2003, anche se recuperano i finanziari a fronte di una caduta delle società industriali.

BORSA NON SEMPRE MEGLIO DEI BOT, GUADAGNO NON CERTO NEL LUNGO

In generale, se si confronta l'investimento in borsa con quello in Bot, si vede che l'azionario garantisce un rendimento medio annuo superiore all'impiego senza rischi in cinque casi su quindici con un premio che oscilla tra il 3,5% e il 5%.

A livello cumulato, un investimento in Bot effettuato a inizio 1996 ha avuto un rendimento allo scorso 12 ottobre del 72,7% a fronte di un +172,1% della borsa. Da fine 2009 la borsa perde il confronto con -6,2% rispetto al seppure modesto +0,8%.   Continua...