5 ottobre 2010 / 13:36 / 7 anni fa

PUNTO 1-UniCredit,verso confronto costruttivo con Ghizzoni-Uilca

(riscrive aggiungendo nota Uilca, dichiarazioni segretario generale)

MILANO, 5 ottobre (Reuters) - Nell'incontro odierno con le rappresentanze sindacali il nuovo AD di Unicredit (CRDI.MI) Federico Ghizzoni ha dato disponibilità a valutare l'apertura della banca su alcuni temi sul tavolo, fra cui una sempre maggiore attenzione all'eticità dell'attività bancaria e le nuove assunzioni.

Lo ha dichiarato a Reuters Massimo Masi, segretario generale della Uilca, una delle otto sigle sindacali impegnate in questi mesi nel confronto con Piazza Cordusio sui 4.700 esuberi annunciati dalla banca ad agosto.

Il nuovo AD "ha fatto oggi due belle aperture: una sull'eticità che si inserisce nella conferma del progetto One4C e significa vendere prodotti di cui il cliente sia soddisfatto; l'altra riguarda le nuove assunzioni", ha spiegato Masi che sottolinea come Ghizzoni abbia riconfermato ai sindacati l'importanza di avere relazioni sindacali avanzate come avvenuto finora.

Ghizzoni ha poi parlato di un piano strategico allo studio che potrebbe avere un arco temporale di riferimento di cinque anni, e non tre, come spesso accade, secondo quanto riferito da una fonte sindacale.

A questo proposito la Fabi è decisa a ottenere da UniCredit "un impegno contrattuale affinché non siano richiesti nuovi tagli al personale per tutta la durata del nuovo piano industriale", dichiara il segretario generale Mauro Morelli in una nota.

Per ciò che riguarda gli esuberi, la Fabi ha ribadito che "una valutazione complessiva della trattativa sarà possibile solo al termine della procedura contrattuale e di legge che scadrà il 31 ottobre", spiega Morelli.

Durante l'incontro la Uilca ha poi evidenziato la necessità "che il confronto sugli esuberi trovi al più presto una definizione, con soluzioni che tutelino i lavoratori che lasceranno il servizio, che valorizzino quelli che rimarranno in attività e con una forte spinta sotto il profilo occupazionale in particolare verso le nuove generazioni", si legge in una nota dell'organizzazione sindacale.

"Le risposte del Ceo lasciano presumere che vi siano le basi per avviare un confronto costruttivo, in una logica di continuità del clima positivo di relazioni sindacali costituito negli anni nel Gruppo", prosegue la nota.

La Fabi ha reiterato la richiesta "che eventuali fuoriuscite di personale siano non solo limitate nei numeri ma volontarie e incentivate economicamente". "Per poter raggiungere un accordo con la controparte è indispensabile la stabilizzazione di tutti i lavoratori precari del gruppo, e, per quanto riguarda le politiche occupazionali, chiediamo nuove assunzioni".

"Abbiamo ribadito ancora una volta che ci dovrà essere un sostenibile equilibrio tra uscite ed entrate di personale. E abbiamo inoltre sottolineato che è nostra intenzione, prima del 31 ottobre, concordare un premio aziendale per tutti i lavoratori del gruppo, premio che a tutt'oggi non è stato ancora erogato", prosegue il segretario Fabi nella nota.

Infine l'auspicio è "che le fondamenta del gruppo Unicredit rimangano nel territorio nazionale, che la struttura internazionale del Gruppo resti invariata e che UniCredit recuperi in tempi rapidi quel rapporto con il territorio che è alla base di ogni successo aziendale".

Su questo punto Ghizzoni ha riaffermato la centralità dell'Italia e la volontà del gruppo di crescere, ha detto Masi.

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