Coin vede 2010 "molto bello", trend sopra budget, aiuta Upim

mercoledì 15 settembre 2010 15:07
 

MILANO, 15 settembre (Reuters) - Coin Group GCN.MI, che chiuderà un bilancio al 31 gennaio 2011 "molto bello", sta mostrando ad oggi un andamento dei conti ben superiore al budget, grazie anche al positivo apporto delle vendite dei negozi Upim, la catena rilevata nel gennaio scorso.

Il gruppo, proprietario anche delle insegne Coin e Ovs, prevede che il prossimo esercizio, quello che partità a febbraio 2011, possa essere "ancora migliore", anche perchè i nuovi negozi Upim rinnovati e quelli convertiti saranno a regime.

E' quanto ha dichiarato l'AD del gruppo, Stefano Beraldo, in occasione dell'inaugurazione dell'Upim Pop di corso Buenos Aires a Milano, uno dei nuovi volti dei circa 150 negozi rilevati.

"Stanno andando bene i conti di tutte e tre le insegne (Coin, Ovs e Upim). Nel 2010 avremo un bilancio molto bello, molto migliore rispetto al budget", ha spiegato il manager. "Anche il 2011 potrà essere ancora migliore, con tutta Upim che sarà a regime".

Coin ha chiuso il passato esercizio con un utile netto di 44,3 milioni (+16%) su un fatturato di 1,257 miliardi. A fine gennaio è stata rilevata la catena Upim, 149 negozi che nel 2009 presentevano 430 milioni di ricavi, un Ebitda negativo di 10 milioni e una perdita netta di 40 milioni.

"Inizialmente la nostra stima era di portare i negozi Upim a fine 2010, a livello di Ebitda, al breakeven o in utile per 10 milioni. Ma ad oggi, l'andamento delle vendite dei negozi ci consente di prevedere un Ebitda positivo superiore a 10 milioni. Siamo sopra il budget ad oggi".

Nel dettaglio, i 44 negozi finora convertiti in Ovs stanno realizzando fino ad oggi una crescita delle vendite del 76%, rispetto ad attese di +30-40%, gli otto trasformati in Coin hanno vendite in aumento del 58%, su previsioni di +35-40%, mentre quelli non ancora convertiti stanno vendendo il 2-3% in più rispetto a un anno prima, con punte recenti di +10%.

Obiettivo è di aprire fino a circa 30 negozi Upim Pop, dai quattro attuali (due a Milano e due a Roma), i più importanti della catena per dimensione e ubicazione nelle città. Altri punti vendita, quelli che non saranno convertiti in Coin e Ovs, rimarranno con l'insegna Upim ma verranno completamente rinnovati. Non viene escluso il progetto di avere Upim Pop in franchising. Nei due anni è previsto un investimento di circa 80 milioni.