Grecia, entrate turismo crollano di quasi 25% in due anni

mercoledì 18 agosto 2010 16:52
 

ATENE, 18 agosto (Reuters) - Negli ultimi due anni, secondo i dati della banca centrale ellenica, le entrate nel settore del turismo in Grecia sono crollate di quasi il 25%.

Il turismo, uno dei settori chiave dell'economia greca, cui contribuisce per un quinto e sui cui il paese punta molto per uscire dalla difficile situazione economica, era già stato colpito dalla crisi globale.

Ma gli scioperi e le violente manifestazioni di protesta contro le severe misure, intraprese dal governo per fronteggiare la grave crisi del debito unita alla recessione peggiore degli ultimi 36 anni, hanno aggravato la situazione.

Stando ai dati della banca centrale, nei primi sei mesi dell'anno la spesa dei turisti stranieri in Grecia è scesa a 2,78 miliardi di euro, quasi il 12% in meno su base annua e il 23,3% in meno rispetto a due anni fa.

I ricavi hanno subito un colpo particolarmente duro in giugno, quando era ancora vivo il ricordo dei disordini di piazza scoppiati il mese prima, con il paese paralizzato da una serie di scioperi che avevano, tra l'altro, bloccato migliaia di turisti nei porti e negli aeroporti.

"Giugno è stato il mese peggiore di tutta l'estate. Abbiamo pagato le proteste di maggio, le vittime e la cattiva pubblicità seguita a quegli episodi violenti" osserva George Drakopulos, segretario generale dell'associazione nazionale delle imprese attive nel settore del turismo.

A luglio il calo delle presenze si è ridotto all'1,3%, rispetto al 5,5-6% di maggio, mentre gli arrivi di agosto dovrebbero collocarsi sul livello dello scorso anno.

Vittima dei prezzi più competitivi offerti dalle vicine Croazia e Turchia oltre che delle severe misure fiscali imposte dal governo per fronteggiare la crisi del debito, il settore turistico greco si avvia quindi a chiudere l'anno replicando la performance negativa del 2009, terminato con un calo del 10% dei ricavi, senza riuscire a sfruttare a pieno il potenziale vantaggio legato alla debolezza dell'euro.

"Sfortunatamente ci vorrà ancora del tempo prima che la Grecia riesca a recuperare l'immagine di tranquilla meta turistica" commenta Diego Iscaro di IHS Global Insight.