5 agosto 2010 / 15:22 / 7 anni fa

PUNTO 2 - Generali, utile netto sem1 +73%, conferma outlook

(Aggiunge altri dettagli conference call)

MILANO, 5 agosto (Reuters) - Generali (GASI.MI) ha chiuso il primo semestre 2010 con un utile netto di 873 milioni di euro, in crescita del 73,2% rispetto alla stesso periodo del 2009 e conferma gli obiettivi sul 2010 anche se il contesto attuale di mercato rende i target più ambiziosi.

Il risultato è leggermente superiore alle attese degli analisti che in un sondaggio Reuters prevedevano un utile di 869 milioni, e beneficia dell‘incremento del risultato operativo Vita a 1,6 miliardi (+23,5%), “il migliore risultato semestrale del segmento degli ultimi tre esercizi”, spiega una nota.

Il risultato operativo complessivo segna una crescita del 14,5% a 2,2 miliardi di euro.

I premi lordi complessivi superano i 38 miliardi, in crescita del 9,1% con un incremento dei premi Vita a 26,4 miliardi (+13,3%) a fronte di un andamento sostanzialmente stabile (+0,7) dei premi Danni a 11,8 miliardi.

Nel Vita la nuova produzione in termini di Ape (annual premium equivalent) sale del 10,7% a 2,784 miliardi, grazie al forte sviluppo in particolare in Italia, Francia e Germania.

Le riserve tecniche nette vita, comprensive degli investments contracts, crescono del 5,6% a 302 miliardi

Nei danni il combined ratio è peggiorato al 98,8% da 97,9% del primo semestre 2009 condizionato da una maggiore incidenza degli eventi catastrofali (in particolare la tempesta Xynthia, le alluvioni in Francia e nell‘Est Europa e il terremoto in Cile) che hanno pesato per 2,3 punti percentuali.

Il patrimonio netto è salito del 3% a 17,1 miliardi con un coefficiente Solvency I al 132% (da 129% a fine 2009). Se si includono anche le plusvalenze immobiliari ammissibili il coefficiente sale al 140%.

UTILE NETTO TRIM2 A 346 MLN, OPERATIVO A 1 MLD

Nel secondo trimestre 2010 Generali ha realizzato un utile netto di 346 milioni in flessione dai 400 milioni nel secondo trimestre 2009.

L‘utile operativo si attesta a 1,012 miliardi, in rialzo rispetto ai 925 milioni dello stesso periodo dell‘anno scorso.

CONFERMA TARGET 2010 MA SCENARIO PIU’ DIFFICILE

Per il 2010 Generali ribadisce la previsioni di una crescita dei margini operativi e del risultato netto in crescita rispetto al 2009, mostrando prudenza sui target ma allo stesso tenpo ottimismo.

In particolare, conferma l‘obiettivo di un utile operativo 2010 tra i 3,6 e i 4,2 miliardi, ma precisa che il raggiungimento di questo target rappresenta una sfida maggiore per il gruppo nell‘attuale scenario di mercato.

“I target sono molto ambiziosi ma siamo fiduciosi”, ha detto l‘Ad di gruppo, Giovanni Perissinotto, nel corso della conference call di presentazione dei risultati.

“Continuamo ad essere fortemente impegnati a rispettare i target”, ha aggiunto.

Nei dettagli, per i rami Danni Generali prevede una raccolta in contenuta crescita, una tenuta dei margini tecnici complessivi, mentre per il Vita è previsto un mantenimento degli alti livelli di produzione anche se con ritmi di crescita più bassi quelli visti nel primo semestre.

PROSPETTIVE INTERESSANTI DA FINANZA, ASIA

Secondo il management il gruppo ha delle interessanti prospettive nel segmento finanziario. “Avete visto risultati molto positivi per Banca Generali ma anche per la Banca della Svizzera Italiana che sta ottenendo buoni risultati facendo investimenti massicci per quello che riguarda la crescita del mercato asiatico”, ha detto Perissinotto.

“Abbiamo un programma da cui ci attendiamo di ottenere dal mercato asiatico e da altri mercati limtrofi circa 30 miliardi di dollari di masse in gestione entro il 2015. Siamo partiti l‘anno scorso e ora abbiamo circa 7 milardi” ha aggiunto precisando di essere in anticipo rispetto a questi obiettivi “che sono ambiziosi”.

Relativamente all‘impatto stimato della nuova tassa sull‘incremento delle riserve vita, il Cfo Raffaele Agrusti dice che l‘onere stimato è di circa 20 milioni di euro. “Qualora l‘imposta fosse definitiva, non è un impatto che stravolge il nostro tax rate, fermo restando che ci sembra un‘iniziativa iniqua”, dice.

PER GERONZI GRUPPO SOLIDO MA GOVERNACE DA AFFINARE

Commentando la semestrale, il presidente Cesare Geronzi si è detto soddisfatto dei risultati anche perchè realizzati un un contesto ancora difficile per gli effetti della crisi finanziaria globale.

“Questo risultato costituisce uno sprone a fare ancora meglio, soprattutto sul versante delle iniziative di razionalizzazione e dell‘efficienza operativa [...] in particolare nel ramo danni”, ha detto Geronzi nel comunicato.

“Il gruppo è solido e dotato di una buona governance probabilmente ancora da affinare. In sintesi, come stiamo facendo, bisogna dedicare tutte le energie per rafforzare ancora competitività e redditività”, ha concluso.

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