August 4, 2010 / 4:08 PM / 7 years ago

SINTESI-A2A,netto sem1 vola grazie a Alpiq,ma su Edison è stallo

5 IN. DI LETTURA

* Indebitamento scende di 386 mln

* Per 2010 Ebitda atteso in linea con 2009

* Edison, Zuccoli non esclude asta competitiva

* A2A chiude a +0,17%, Edison a -0,22%

di Giancarlo Navach

MILANO, 4 agosto (Reuters) - La plusvalenza di 277 milioni derivante dalla cessione del 5,1% di Alpiq ha messo il turbo all'utile netto di A2A (A2.MI) nel primo semestre che conferma, per l'anno, lo stesso livello di ebitda del 2009 grazie al consolidamento della montenegrina Epcg.

Su Edison EDN.MI, invece, i negoziati con Edf EDF.MI sono in una fase di stallo totale e, a questo punto, lo stesso presidente del consiglio di gestione, Giuliano Zuccoli, non ha escluso, nella conference call con gli analisti, il ricorso all'asta competitiva sugli asset di Foro Buonaparte.

Nel semestre l'utile netto è stato pari a 371 milioni di euro, rispetto ai 129 milioni registrati nello stesso periodo 2009. A seguito della cessione della quota nella utility sviezzera, l'indebitamento finanziario netto del gruppo scende di 386 milioni a 4,258 miliardi di euro da 4,644 miliardi al 31 dicembre scorso.

Il mol nel periodo si contrae del 12,2% a 474 milioni, di poco sotto le attese degli analisti, mentre il risultato operativo netto del 35,9% a 234 milioni.

A pesare sui margini - i ricavi crescono dell'1,7% a 2,868 miliardi - i minori introiti nella parte elettrica che hanno risentito in modo negativo della contrazione dei prezzi sul mercato all'ingrosso e della riduzione dei risultati dell'attività di trading rispetto al primo semestre del 2009. Scendono i margini nel gas (-50 milioni rispetto al primo semestre 2009). In calo anche i margini della filiera calore e servizi, mentre crescono quelli dell'ambiente.

Quanto alle attese per l'anno, nel comunicato, si sottolinea che i risultati industriali dell'esercizio non dovrebbero discostarsi in maniera significativa dai livelli raggiunti nel 2009. In altri termini, ha precisato il direttore generale Renato Ravanelli nella conference call con gli analisti, A2A punta a un ebitda in linea con quello del 2009, grazie essenzialmente all'apporto della montenegrina Epcg. "Il 2010 non è un anno facile, la società ha continuato a fare investimenti, come nel Montenegro, e va considerato il contributo che avremo da questa diversificazione che ci consentirà di recuperare le perdite dei margini nel settore industriale italiano", ha spiegato il manager.

Edison, Stallo Su Riassetto. a2a Aperta a Soluzioni

La domanda più insidiosa è stata sottoposta a Zuccoli proprio sulla questione Edison e sul contenzioso in atto con l'altro socio forte Edf. "Su Edison c'è poco da dire: è una situazione di stallo, quindi non c'è niente da aggiungere a quello che abbiamo detto. La percezione è che i soci francesi comincino a cogliere la necessità di aumentare il valore della società", ha detto il manager, evidentemente, sempre più convinto che il negoziato con Edf non stia decollando.

Alla scadenza dei patti parasociali che regolano la governance di Edison manca più di un anno - vanno rinegoziati sei mesi prima, quindi entro marzo prossimo - ma il tempo stringe. Anche perché fra breve il comune di Milano, principale azionista di A2A insieme al comune di Brescia, entrerà nel cosiddetto semestre bianco, in vista delle elezioni ad aprile prossimo, e quindi il sindaco non potrà più prendere decisioni di rilievo.

Alla successiva domanda di un analista su cosa potrebbe succedere nel caso in cui la situazione dovesse perdurare, Zuccoli si è così espresso: "Abbiamo sempre detto che siamo disposti a esaminare tutte le soluzioni, anche l'ipotesi di disdetta dei patti parasociali con conseguente asta competitiva, a comprare o vendere o a prenderci ognuno una parte degli asset di Edison".

Zuccoli, che è presidente di Edison, ha anche espresso cautela sulle prossime mosse della società in Iraq, dove è interessata ad alcuni giacimenti di gas. "Sul tema ci sarà un comitato strategico che entrerà nel problema. Per quanto ci riguarda non abbiamo ancora deciso che posizione tenere. Siamo attenti a vedere che cosa succede in quella parte del mondo".

A2A detiene il 51% di Delmi, holding che controlla il 50% di Transalpina di Energia. L'altro 50% di TdE è detenuto da Edf. TdE controlla il 61,3% di Foro Buonaparte.

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