Unicredit Bank Austria non vede nuove svalutazioni Kazakhstan

mercoledì 4 agosto 2010 17:10
 

VIENNA, 4 agosto (Reuters) - Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) ribadisce di non vede ulteriori rettifiche di valore per la controllata in Kazakhstan, ATF Bank, dopo quella già effettuata nel corso del secondo trimestre e che ha penalizzato fortemente il risultato consolidato di periodo.

"Ipotizziamo che questo sia il tutto", ha detto nel corso di una conferenza stampa Willibald Cernko, l'AD di Bank of Austria, l'istituto che nell'ambito del gruppo UniCredit, è responsabile di tutte le operazioni bancarie nei mercati emergenti dell'Europa centro-orientale (Cee), ad eccezione della Polonia.

Già ieri nel corso della conference call sui risultati del secondo trimestre i vertici di Unicredit avevano espresso fiducia in un recupero delle attività in Kazakhstan e sul fatto che non vi sarà bisogno di nuove svalutazioni dopo i 162 milioni effettuati a causa della crisi economica e della conseguente revisione dei piani strategici.

Bank of Austria, consolidata integralmente nel bilancio Unicredit, ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto in calo del 24% a 217 milioni di euro.

Bank of Austria ha acquisito ATF per 2,1 miliardi di dollari a fine 2007, quasi all'apice del boom creditizio cha ha spinto al rialzo le quotazioni delle banche dei mercati emergenti.

Dopo l'acquisto avvenuto ad un prezzo di gran lunga superiore al book value, Bank of Austria ha iscritto a bilancio un alto valore di avviamento che adesso viene svalutato.

Nel frattempo i crediti in sofferenza nei paesi dell'Asia Centrale sono saliti ai massimi livelli nel blocco ex comunista.

Il numero uno di Bank of Austria ha aggiunto che gli accantonamenti nell'Est Europa resteranno in generale elevati e un deciso calo è atteso solamente entro la fine dell'anno prossimo.