Adr, stop a investimenti senza tariffe, in sem1 traffico +4,3%

lunedì 2 agosto 2010 15:19
 

ROMA, 2 agosto (Reuters) - Adr, società di gestione degli scali aeroportuali di Roma controllata da Gemina GEMI.MI, ha chiuso il primo semestre con un incremento del traffico del 4,3% a 18,9 milioni di passeggeri per 281,6 milioni di ricavi ma il cda ha deciso di fermare gli investimenti in attesa che arrivino gli aumenti tariffari previsti.

In una nota, la società presieduta da Fabrizio Palenzona spiega che "il perdurare di una intercertezza sul quadro tariffario (il contratto di programma non viene aggiornato da ormai dieci anni), aggiunta alla mancata attuazione della legge che prevede un'anticipazione tariffaria di tre euro, è causa del drastico ridimensionamento degli investimenti che il Consiglio d'Amministrazione ha deciso in data odierna, pur nel rispetto degli investimenti di manutenzione atti a garantire la massima funzionalità delle infrastrutture aeroportuali".

Il piano di Adr prevede 3,6 miliardi di investimenti al 2010 per finanziare l'allargamento dello scalo a una capienza di 50 milioni di passeggeri e il piano prevede in totale 11 miliardi di investimenti fino alla fine della concessione nel 2040.

Per reperire questi capitali Adr deve finanziarsi sul mercato e la società nella nota ricorda che lo stop agli investimenti in assenza di adeguamenti tariffari è fatto per "salvaguardare gli equilibri finanziari dell'Azienda stessa, cui recentemente agenzie internazionali hanno modificato l'outlook da "stable" a "negative" proprio in relazione alla perdurante incertezza sul quadro tariffario ed alla situazione debitoria".

A fine giugno Adr ha ridotto l'indebitamento finanziario netto a 1.278,1 milioni di euro dai 1.320,2 di fine 2009.

Per il bilancio del semestre, a fronte dell'aumento dei passeggeri, con ricavi a 281,6 milioni, c'è stato un aumento degli investimenti saliti a 61 milioni di euro contro i 23,6 dei primi sei mesi del 2009.